Sbarchi e rimpatri: i numeri del Ministero dell'Interno

Umberto Bertonelli |

Quanti migranti sono sbarcati ogni anno sulle coste italiane? Quanti ne sono stati rimpatriati? Le narrazioni politiche oscillano tra "invasione" e "rigore", ma le serie storiche del Ministero dell'Interno raccontano una storia più articolata. Questa dashboard mette insieme i dati ufficiali del Cruscotto statistico giornaliero (aggiornato al 31 dicembre 2025) e del Dossier Viminale per leggere senza filtri i numeri di sbarchi, rimpatri forzati, rimpatri volontari assistiti e rapporto rimpatri/sbarchi dal 2013 al 2025.

Condividi
181.436
Sbarchi record 2016 (governo Renzi)
66.316
Sbarchi nel 2025 (Cruscotto MI 31-12-2025)
5.414
Rimpatri forzati 2024 (sotto i 6.531 del 2019)
8,1%
Rapporto rimpatri/sbarchi 2024 (era 57% nel 2019)
Flash: inizio anno 2026 (al 20 aprile)
7.403 sbarchi nei primi 110 giorni

Nello stesso periodo (1 gennaio - 20 aprile) gli sbarchi erano 12.933 nel 2025 e 16.090 nel 2024. Il 2026 è al momento -42,8% sul 2025 e -54,0% sul 2024. Il dato resta "suscettibile di successivo consolidamento" (Cruscotto MI 20-04-2026).

-42,8%
vs 2025
-54,0%
vs 2024

Le cinque rotte migratorie verso l'UE: il quadro Frontex, 2014-2024

Gli sbarchi sulle coste italiane sono solo una delle porte d'ingresso nell'UE. Frontex monitora cinque principali rotte di migrazione irregolare: Mediterraneo centrale (Libia e Tunisia verso Italia e Malta), Balcani occidentali (Turchia attraverso Serbia, Bosnia, Croazia e Slovenia verso Italia, Austria e Germania), Mediterraneo orientale (Turchia verso le isole greche e Cipro), Atlantica (Africa occidentale verso le Canarie) e Mediterraneo occidentale (Marocco e Algeria verso la Spagna continentale). Nel 2015, nel pieno della crisi siriana, Mediterraneo Orientale (885 mila) e Balcani (764 mila) superano di oltre cinque volte il Mediterraneo centrale, in una fase di pressione senza precedenti sulle frontiere esterne UE. Dopo l'accordo UE-Turchia del 2016 queste due rotte crollano e restano contenute fino al 2020. Il Mediterraneo centrale torna al centro della scena nel 2022-2023 con un picco di 157 mila nel 2023, dimezzato a 66.766 nel 2024. In parallelo, la rotta Atlantica verso le Canarie esplode passando da 276 nel 2014 a 46.843 nel 2024, mentre il Mediterraneo occidentale resta stabile intorno ai 17 mila l'anno. Nel 2024 il totale rilevato sulle cinque rotte supera le 220 mila unità, il dato più basso dal 2020, ma il mix tra le rotte si è spostato: l'Atlantica è ora la quarta via d'ingresso per volume.

Fonte: Frontex, Risk Analysis annuali e aggiornamenti mensili "Detections of illegal border-crossings statistics". Dati: attraversamenti irregolari rilevati alle frontiere esterne UE per rotta migratoria. Scala logaritmica sull'asse Y per rendere comparabili rotte di ordini di grandezza diversi. Il Mediterraneo centrale include sbarchi in Italia e Malta e può differire leggermente dal Cruscotto del Ministero dell'Interno (perimetro Italia). La rotta Atlantica copre gli arrivi alle Canarie (Spagna). Le rotte Canale della Manica (verso UK, non UE) e Frontiera Orientale (Bielorussia/Russia verso Polonia e Baltici, attiva dal 2021) non sono incluse per coerenza storica e geografica con il perimetro italiano. Frontex Migratory Routes →

Stranieri residenti nell'UE: quota UE vs extra-UE, top 10 + Italia (1 gennaio 2024)

Quando si discute di "invasione" è utile cambiare prospettiva e guardare allo stock di stranieri residenti, non solo al flusso degli arrivi. La quota di cittadini stranieri sulla popolazione residente è un indicatore più robusto della narrativa politica basata sugli sbarchi. Eurostat al 1° gennaio 2024 scompone gli stranieri in due gruppi: cittadini di altri Stati membri UE (lavoratori in libera circolazione) e cittadini di Paesi terzi ("extra-UE", inclusi richiedenti asilo, rifugiati, lavoratori regolari non UE e titolari di protezione temporanea). La distinzione conta: i primi non sono oggetto delle politiche di controllo frontaliero, i secondi sì. Lussemburgo (47,3%), Malta (26,0%), Irlanda (21,9%) e Austria (19,9%) guidano la classifica, con mix diversi: il Lussemburgo è quasi tutto UE (libera circolazione), Malta e Austria hanno forti componenti extra-UE. L'Italia è al 14° posto circa con l'8,7% (2,4% cittadini UE + 6,3% extra-UE), sotto Germania (16,4%), Spagna (13,9%), Belgio (14,3%) e Francia (8,5% circa). In valore assoluto l'Italia ospita circa 5,25 milioni di stranieri residenti, quarta dietro Germania (~13,8 mln), Spagna (~6,7 mln) e Francia (~5,7 mln). Lettonia ed Estonia hanno percentuali quasi interamente extra-UE per la categoria storica degli "alieni" (ex cittadini URSS non naturalizzati).

Fonte: Eurostat, "Population on 1 January by age, sex and citizenship" [migr_pop1ctz], aggiornato al 1° gennaio 2024. Split cittadini UE vs extra-UE (terzi Paesi) dalla stessa base dati Eurostat. Per "straniero" si intende il cittadino residente nel Paese ma privo della cittadinanza del Paese di residenza (non-national), indipendentemente dal luogo di nascita. La Lettonia include gli "alieni" (ex cittadini URSS non naturalizzati), classificati come extra-UE. Top 10 ordinati per quota % totale; l'Italia è evidenziata come caso fuori top 10 (etichetta rossa). Eurostat migr_pop1ctz →

Sbarchi sulle coste italiane, 2013-2026

La serie arriva dal Cruscotto statistico giornaliero del Ministero dell'Interno, pubblicato ogni giorno. Il record storico resta il 2016 con oltre 181 mila arrivi. Il 2023, primo anno intero del governo Meloni, ha registrato quasi 158 mila sbarchi; nel 2024 e nel 2025 il dato si è dimezzato, con circa 66 mila arrivi in ciascun anno, i numeri più bassi dal 2020. La barra 2026 è il dato parziale al 20 aprile (7.403 arrivi), non confrontabile con gli anni pieni. Negli anni 2018-2020, dopo gli accordi Italia-Libia firmati dal ministro Minniti nel 2017, i numeri erano già scesi sotto le 35 mila unità.

Fonte: Ministero dell'Interno, Cruscotto statistico giornaliero 20-04-2026 (tabella storica 2017-2026). 2013-2016 dai Cruscotti annuali corrispondenti. 2026: dato al 20 aprile, non annuo.

Andamento mensile: 2024, 2025 e primi mesi del 2026

Il confronto mese per mese mostra due cose. Primo: gli sbarchi hanno una forte stagionalità, con picchi tra maggio e ottobre quando le condizioni meteo del Mediterraneo centrale sono più favorevoli. Secondo: nei primi quattro mesi del 2026 il ritmo è sistematicamente inferiore sia al 2024 sia al 2025. Aprile 2026 conta 1.286 arrivi al 20 del mese (dato parziale, non confrontabile direttamente con i 6.578 di aprile 2025 e i 4.721 di aprile 2024 che sono invece mesi pieni). Senza una robusta inversione di tendenza nei mesi estivi, il totale annuo 2026 potrebbe scendere sotto i 50 mila.

Fonte: Ministero dell'Interno, Cruscotto statistico giornaliero 20-04-2026. Il dato aprile 2026 (1.286) è parziale al 20/04: il mese non è ancora chiuso.

Sbarchi medi mensili per governo (durata effettiva del mandato)

Attribuire gli sbarchi al singolo governo è un esercizio semplicistico: gli esperti ricordano che pesano di più l'instabilità nel Nord Africa e le condizioni meteo. Ma normalizzando il dato sulla durata effettiva di ciascun mandato in mesi (non su anni solari arbitrari), si ottiene un confronto metodologicamente coerente, come calcolato da UNHCR ed elaborato da Pagella Politica. Il governo Renzi resta quello con più sbarchi al mese (14.700), seguito dal governo Meloni (8.600), Gentiloni (7.700), Draghi (7.400), Letta (4.500), Conte I (2.000) e Conte II (poco più di 1.000). Il confronto è comunque distorto dal fatto che ogni governo ha ereditato una fase diversa del ciclo migratorio: Renzi ha governato nel picco delle partenze libiche, Conte II durante la pandemia.

Fonte: UNHCR Operational Data Portal (Europe Sea Arrivals) elaborato da Pagella Politica, articolo del 14 luglio 2025. Media mensile sulla durata effettiva di ciascun mandato (inclusi mesi parziali di insediamento e dimissioni). Dato Meloni calcolato al momento della pubblicazione Pagella. Pagella Politica →

Rimpatri forzati: la media mensile dal 2014 al 2025

Il "rimpatrio forzato" è l'accompagnamento coatto del migrante privo di requisiti legali nel Paese di origine, tipicamente con voli aerei. La serie Eurostat per il 2014-2015 fissa la base di riferimento pre-monitoraggio Garante: 442 rimpatri al mese nel 2014 e 389 nel 2015 (governo Renzi). Tra il 2017 e il 2019, con Minniti, Salvini e Lamorgese al Viminale, la media è salita tra 533 e 544. Nel 2020 e 2021 si è dimezzata per la pandemia (279 e 285 al mese), poi 326 nel 2022. Dal 2023 è tornata a crescere ma senza raggiungere i livelli pre-pandemia: il governo Meloni è passato dai 396 rimpatri al mese del 2023 ai 451 del 2024 e ai 495 dei primi sette mesi del 2025. Il picco storico di questa serie resta quindi il 2019.

Fonte: 2014-2015 Eurostat [migr_eirtn] "Third country nationals returned following an order to leave" (dati arrotondati); 2016-2022 Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Relazioni al Parlamento 2022 e 2023; 2023-2025 Dossier Viminale Ferragosto 2025. Nota metodologica: le due fonti misurano lo stesso fenomeno con perimetri leggermente diversi (Eurostat 2016=5.715 vs Garante 2016=5.817, delta 1,7%). Dato 2025: media sui primi 7 mesi (gen-lug).

Totale rimpatri forzati per anno, 2014-2025

Il valore assoluto racconta la stessa storia della media mensile. La serie storica estesa mostra che il triennio 2014-2016 si è mosso tra 4.670 e 5.817 rimpatri/anno, prima della stretta del 2017-2019 (Minniti, Salvini, Lamorgese) che ha portato al picco di 6.531 rimpatri nel 2019. La pandemia ha dimezzato il dato a 3.351 nel 2020 e a 3.420 nel 2021, con recupero parziale nel 2022 (3.916). Il 2024 del governo Meloni si è fermato a 5.414, oltre mille in meno del 2019. Per il 2025 è disponibile il dato sui primi sette mesi (3.463): proiettato a dodici mesi su base lineare si attesterebbe intorno ai 5.900, comunque sotto il picco del 2019.

Fonte: 2014-2015 Eurostat [migr_eirtn]; 2016-2022 Garante Nazionale; 2023-2025 Dossier Viminale Ferragosto 2025. Barra 2025*: primi sette mesi dichiarati (gen-lug), non proiezione annuale.

Rimpatri volontari assistiti dall'Italia

I rimpatri volontari assistiti dall'Italia sono i rientri effettuati su base volontaria con il sostegno logistico ed economico dello Stato italiano e dell'OIM. Nel 2023 sono stati appena 45 (Dossier Viminale 2025; il fact-check Pagella riportava per refuso 49). Nel 2024 sono risaliti a 290 e nei primi sette mesi del 2025 sono stati 382. Ma la distanza dal passato è marcata: nel 2017 erano stati 869, nel 2018 oltre 1.185. Nota: il Dossier riporta separatamente i rimpatri volontari assistiti effettuati dall'Italia e quelli da Libia, Tunisia e Algeria; questa serie include solo i primi.

Fonte: Dossier Viminale Ferragosto 2025 (rimpatri volontari assistiti dall'Italia), Senato della Repubblica (dati 2017-2018). Barra 2025: primi sette mesi (gen-lug). Non incluse le RVA da Libia, Tunisia, Algeria, classificate separatamente nel Dossier.

Da dove arrivano: nazionalità 2025 (anno pieno) vs 2026 (al 20/04)

Il Bangladesh resta la prima nazionalità dichiarata in entrambi gli anni (30% nel 2025, 28% nel 2026), confermando la rotta che attraversa Libia e Medio Oriente come principale via d'ingresso. Il 2026 mostra però una rapida riconfigurazione delle altre rotte. Egitto crolla dal 14% al 7% e l'Eritrea dall'11% al 2%: le partenze dal Corno d'Africa via Egitto e Libia stanno diminuendo. Nello stesso periodo Somalia sale dal 5% al 13% e Sudan dal 6% al 9%: la guerra civile sudanese e l'instabilità nel Corno spingono nuove direttrici. Pakistan cresce dal 7% all'11%, alimentato dalla rotta balcanico-mediterranea.

Fonte: Ministero dell'Interno, Cruscotti statistici giornalieri 31-12-2025 (totale anno 66.296) e 20-04-2026 (totale 7.403). Quote percentuali su totale dell'anno. Nazionalità dichiarata al momento dello sbarco (può includere soggetti per cui sono in corso le attività di identificazione).

L'Italia nel contesto mediterraneo: 1 gennaio – 6 luglio 2025

Il dibattito interno sugli sbarchi tende a dimenticare che l'Italia non è sola sul Mediterraneo. Dal 1° gennaio al 6 luglio 2025 sono arrivati circa 72 mila migranti sulle coste europee (UNHCR Operational Data Portal, "Europe Sea Arrivals"). L'Italia resta la principale porta d'ingresso (43% del totale UE), davanti a Grecia, Spagna e Cipro. Del totale europeo, il 67% sono uomini, il 10% donne, il 23% minori.

Fonte primaria: UNHCR Operational Data Portal – Europe Sea Arrivals. Periodo: 1 gennaio – 6 luglio 2025. Elaborazione di sintesi via Pagella Politica (articolo 14-07-2025).

Dove sono ospitati: accoglienza per regione

Al 15 aprile 2026 sono 136.275 i migranti ospitati nel sistema di accoglienza italiano: 294 negli hot spot (tutti in Sicilia), 95.890 nei centri di accoglienza ordinari e 40.091 nel Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI). In termini assoluti, la Lombardia ospita 16.932 persone (12% del totale), seguita da Lazio, Emilia-Romagna, Piemonte, Campania e Sicilia. Ma il dato assoluto riflette anche la dimensione delle regioni. Normalizzando il dato per 100 mila abitanti, la classifica cambia radicalmente: in cima troviamo Molise (~611), Basilicata (~409), Liguria (~396), Calabria (~393) e Friuli-Venezia Giulia (~355). La Lombardia, in proporzione, è una delle regioni con minor pressione relativa (~170/100k).

Fonte: Ministero dell'Interno, Cruscotto statistico giornaliero 15-04-2026. "Centri di accoglienza" include CAS e prime accoglienze. SAI aggiornato all'ultimo giorno del mese precedente.

Pressione relativa: presenze per 100 mila abitanti

Per misurare il "carico" effettivo del sistema di accoglienza serve normalizzare per la popolazione residente. Le regioni meridionali e le piccole regioni del Nord-Est risultano molto più caricate, in proporzione, rispetto a Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige.

Fonte: Cruscotto MI 15-04-2026 normalizzato su popolazione residente al 1° gennaio 2025 (ISTAT, dati provvisori).

Minori stranieri non accompagnati, 2014-2026

Il record storico resta il 2016 con 25.846 minori non accompagnati sbarcati, nell'anno con più arrivi totali di sempre (181 mila). Dopo il crollo del triennio 2018-2020 (in media poco più di 3.300/anno, effetto congiunto degli accordi Italia-Libia e della pandemia), la serie risale e tocca un nuovo picco nel 2023 con 18.820 sbarchi, il secondo dato più alto del decennio. Nel 2024 si dimezza a 8.752 e nel 2025 risale a 12.177. Nei primi quattro mesi del 2026 sono 1.495, pari al 20% degli arrivi totali: una quota più alta della media storica (circa 18% nel 2025, circa 13% nel 2024). Il fenomeno pesa su accoglienze comunali, tutori legali e scuole: per ogni minore lo Stato italiano deve attivare una filiera di tutela specifica. La nota del Cruscotto segnala che il dato può includere soggetti per cui sono ancora in corso le attività di identificazione.

Fonte: Ministero dell'Interno, Cruscotti statistici giornalieri – 31-01-2017 (per 2014, 2015, 2016), Cruscotti annuali MI 2017-2022 / Fondazione ISMU (banca dati MSNA), 31-12-2025 (per 2023, 2024, 2025) e 20-04-2026 (per 2026). 2014-2025 dati al 31 dicembre; 2026 al 20 aprile (parziale).

Rapporto rimpatri forzati / sbarchi per anno

Mettere in rapporto i due numeri aiuta a leggere la "capacità di rimpatrio" relativa agli arrivi. Il rapporto esplode nel 2019 (57%) non perché i rimpatri crescano, ma perché gli sbarchi crollano a 11 mila dopo gli accordi Italia-Libia. Si attesta al 3,0% nel 2023 con il record di arrivi del governo Meloni e all'8,1% nel 2024, beneficiando sia della crescita dei rimpatri sia del dimezzamento degli sbarchi. La barra 2025 (~9,5%) è calcolata su una finestra omogenea gennaio-luglio, non sull'anno intero, e va letta come indicatore di tendenza, non come confronto pieno con i valori annuali.

Rapporto = rimpatri forzati / sbarchi entro la stessa finestra temporale. Avvertenza metodologica: il rapporto NON implica che chi è rimpatriato nell'anno X sia sbarcato nell'anno X (le procedure di rimpatrio possono riguardare persone arrivate in anni precedenti) ed è sensibile alla composizione della platea. Dati rimpatri: 2014=5.310 e 2015=4.670 (Eurostat [migr_eirtn]); 2016=5.817, 2017=6.514, 2018=6.398, 2019=6.531, 2020=3.351, 2021=3.420, 2022=3.916 (Garante Nazionale); 2023=4.751, 2024=5.414, 2025 gen-lug=3.463 (Dossier Viminale 2025). Sbarchi dal Cruscotto MI. 2025: rimpatri e sbarchi (36.547) entrambi gen-lug per finestra omogenea.

Ricalibrare il rapporto: rimpatri su bacino cumulativo, non su sbarchi dell'anno

Il grafico precedente ha un problema matematico: mette in rapporto una variabile con inerzia lunga (i rimpatri dell'anno, frutto di procedure amministrative iniziate mesi o anni prima) con una variabile istantanea molto volatile (gli sbarchi dell'anno stesso). Quando gli sbarchi crollano, come nel 2019 dopo gli accordi Minniti-Libia, il rapporto esplode al 57% per ragioni aritmetiche, non per un aumento dell'efficacia della macchina rimpatri. Correggere il denominatore è la soluzione: lo stock di irregolari effettivamente "rimpatriabili" in un anno si accumula lungo un arco temporale di più anni, non coincide con gli sbarchi del solo anno X.

Proxy pragmatico dello stock: somma degli sbarchi della finestra mobile di N anni (3 o 5). Il risultato è chiaro: con denominatore stabilizzato, il "rapporto di capacità di rimpatrio" in Italia oscilla tra lo 0,9% e l'1,5% in tutto il settennio 2018-2024, con poca variabilità. La macchina amministrativa italiana intercetta circa una persona ogni 80-100 arrivate nel quinquennio precedente, quasi indipendentemente dal ciclo politico. Il picco 2019 sparisce; il crollo 2023 pure. Resta un sistema con capacità strutturale bassa e sostanzialmente costante: è questo il dato su cui costruire una discussione seria sui rimpatri, non lo 8,1% di rimpatri/sbarchi del 2024 (che resta utile solo come indicatore istantaneo della pressione di cassa amministrativa sul flusso dell'anno).

Metodo: ratio rolling_N(anno X) = rimpatri_X / (sbarchi_X + sbarchi_X-1 + ... + sbarchi_X-N+1). Serie rolling parte dal 2018 perché richiede almeno 5 anni di storia pregressa (denominatore usa dati da 2014). Il rapporto annuale (volatile, 3-57%) è mostrato nel grafico precedente. Limiti: la somma cumulativa approssima lo stock ma non corregge per regolarizzazioni, partenze volontarie, ricongiungimenti UE, decessi; ISMU pubblica stime più accurate dello stock ma con serie discontinua; la scelta di N=3 vs N=5 è una convenzione, entrambi danno ordine di grandezza ~1-5% con differenze di pochi punti (rolling 3y più reattivo agli shock recenti, rolling 5y più stabile).

Immigrazione e criminalità: rimando alla dashboard dedicata

Il rapporto tra immigrazione e criminalità è uno dei punti su cui la percezione pubblica e l'evidenza empirica divergono di più. Tassi grezzi di incarcerazione e denuncia mostrano una sovrarappresentazione degli stranieri, ma gli studi che applicano controlli statistici rigorosi (variabili strumentali shift-share, controllo per età, sesso, educazione, status migratorio, territorio) trovano un effetto causale dell'immigrazione sul tasso di criminalità statisticamente non distinguibile da zero nella maggior parte dei paesi, inclusa l'Italia. Il driver principale è l'accesso al lavoro legale: l'evidenza empirica internazionale mostra che la legalizzazione dello status migratorio riduce la propensione al reato di circa il 50%. Per non trattare questo tema con dati superficiali, ho dedicato una dashboard a parte basata su evidenza accademica peer-reviewed (Marie e Pinotti, Journal of Economic Perspectives, Winter 2024).

Vai alla dashboard Immigrazione e Criminalità →

Narrativa politica e numeri reali

Sia il fronte di governo che quello di opposizione hanno piegato i dati a proprio favore. Due esempi recenti, entrambi verificati da Pagella Politica:

Matteo Renzi, 19 marzo 2024

In Senato Renzi ha detto: "Con me al governo gli sbarchi erano 153 mila, con Meloni 158 mila". Vero solo se si sceglie il 2015 come anno di riferimento. Nel 2016, ultimo anno pieno del governo Renzi, gli sbarchi sono stati oltre 181 mila, più del 2023.

pagellapolitica.it →
Narrativa "crollo sbarchi" luglio 2025

Pagella Politica ha smontato la tesi di un "crollo" degli sbarchi col Meloni: nei primi sei mesi del 2025 gli arrivi sono stati circa 30 mila, il secondo H1 più alto dal 2013 (primo è il 2023) e superiore alla media dei 12 anni precedenti (39 mila). Il 2025 è in crescita del 16% rispetto al 2024.

pagellapolitica.it →
Matteo Piantedosi, 15 agosto 2025

Il ministro dell'Interno ha rivendicato "dati già buoni" sui rimpatri, con un +14% nel 2024 e un +12% nei primi 7 mesi del 2025. Entrambi i dati sono corretti, ma i totali restano sotto i livelli 2017-2019, quando la media mensile era di oltre 500 rimpatri contro i 451 del 2024.

pagellapolitica.it →

Sbarchi e rimpatri in Italia: cosa dicono i dati ufficiali

Il tema degli sbarchi sulle coste italiane e dei rimpatri dei migranti irregolari è da oltre un decennio al centro del dibattito politico. Ogni governo rivendica i propri numeri; ogni opposizione ricorda le promesse non mantenute. Leggere in modo lineare le serie storiche del Ministero dell'Interno permette di valutare con più freddezza le dichiarazioni di entrambe le parti.

Gli sbarchi: cosa misurano i Cruscotti statistici

Il Cruscotto statistico giornaliero del Ministero dell'Interno pubblica ogni 31 dicembre il totale degli sbarchi dell'anno sulle coste italiane, scomposto per punto di sbarco, nazionalità di origine, genere e minori non accompagnati. Il record storico resta il 2016, con oltre 181 mila persone. Dopo gli accordi firmati nel 2017 dal ministro dell'Interno Marco Minniti con alcune fazioni libiche, gli arrivi sono crollati fino al minimo di circa 11 mila del 2019. Il trend si è invertito dal 2022, con la crescita culminata nei 157.651 sbarchi del 2023. Nel 2024 e nel 2025 i numeri sono tornati a dimezzarsi: 66.617 arrivi nel 2024 (dato consolidato nel Cruscotto al 31-12-2025) e 66.296 nel 2025.

Il rapporto rimpatri / sbarchi

Confrontare rimpatri forzati e sbarchi sullo stesso anno non vuol dire che chi è rimpatriato sia sbarcato nell'anno stesso: i rimpatri possono riguardare persone arrivate anni prima. Ma il rapporto funziona come indicatore relativo della capacità di rimpatrio rispetto al flusso di arrivi. Il picco del rapporto (57%) è nel 2019 perché gli sbarchi erano crollati a 11 mila dopo gli accordi Minniti; il minimo (3%) è nel 2023 quando gli arrivi sono tornati a 158 mila. Nel 2024 il rapporto è risalito all'8%, effetto sia del miglioramento nei rimpatri sia del dimezzamento degli arrivi.

I rimpatri forzati: cosa dice il Dossier Viminale

Il Dossier Viminale è il rapporto annuale diffuso dal Ministero dell'Interno a Ferragosto. Contiene i dati sui rimpatri forzati, cioè gli accompagnamenti coatti dei migranti privi di requisiti legali fino al Paese di origine, e sui rimpatri volontari assistiti, effettuati con il supporto logistico ed economico dello Stato italiano e dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM).

La serie storica estesa parte dal 2014 usando i dati Eurostat (5.310 nel 2014, 4.670 nel 2015), prima che il Garante Nazionale assumesse il monitoraggio dal 2016. Sui rimpatri forzati il 2019 resta l'anno migliore del decennio, con 6.531 rimpatri contro i 5.414 del 2024 e i 4.751 del 2023. Il governo Meloni ha interrotto la caduta post-pandemia ma non è ancora tornato ai livelli 2017-2019. Sui rimpatri volontari assistiti il divario è ancora più ampio: dai 1.185 del 2018 si è scesi a 49 nel 2023, con un recupero parziale a 290 nel 2024 e 382 nei primi sette mesi del 2025.

Perché i rimpatri sono così difficili

I rimpatri dei migranti sono complicati da realizzare per tre ragioni tecniche, valide per qualsiasi governo: servono accordi bilaterali con i Paesi di origine, che spesso non collaborano; servono procedure giudiziarie lunghe per identificare e trattenere la persona; servono voli aerei dedicati, che hanno costi elevati e vincoli operativi. Per questo il tasso di esecuzione dei decreti di espulsione è storicamente basso, indipendentemente dal colore politico del ministro dell'Interno.

Fonti dati

Tutti i dati di questa dashboard vengono da documenti ufficiali scaricabili pubblicamente:

Analisi correlate

Altre analisi macroeconomiche e dashboard interattive sullo stato dell'Italia.

Mondiale 2026: chi vince? Probabilita e simulazione

Chi vince il Mondiale 2026? Probabilita di vittoria e qualificazione di ogni nazionale, classifiche dei gironi e tabellone simulato dai…

Occupazione in Italia: occupati, disoccupati e inattivi

Mercato del lavoro italiano in tempo reale: occupati, inattivi, tasso di inattivita, quota di contratti a termine, occupazione per genere,…

Le coperture nel dibattito pubblico

Ogni proposta di politica economica dovrebbe avere un costo e una copertura. Due indicatori a confronto: 26 rassegne stampa nazionali…

Le temperature sono davvero "oltre scala"? Milano 1763-2025

Quasi tre secoli di estati a Milano (Brera 1763 + ERA5). Perché "evento a sei sigma, uno su un miliardo"…

Studentati del PNRR: costano davvero troppo?

Lo Stato paga ai privati circa 20.000 euro a posto letto per un affitto ridotto del 15% per dodici anni.…

PNRR: ha fatto anche cose buone?

Il bilancio del PNRR alla luce del Rapporto UPB 2026, in modo chirurgico. L’impatto macro c’è ma è ridimensionato: picco…

Remigrazione: numeri, costi e fattibilità logistica

Un modello interattivo per capire come cambia la platea nel tempo se variano flussi, rimpatri, deterrenza e costi. Quattro definizioni…

Quanto costa il nucleare in Italia? Costo, finanziamento e LCOE

Modello interattivo dei costi del nucleare: costo overnight, interessi di costruzione capitalizzati al commissioning, e soprattutto LCOE in euro/MWh confrontato…

Imposta sui grandi patrimoni: la proposta «UnoPercentoEquo» in numeri

Cosa propone la legge di iniziativa popolare «UnoPercentoEquo»: una imposta dall'1% al 3,5% sui patrimoni oltre 2 milioni di euro…

200 euro al mese contro la fuga dei cervelli: funziona?

La proposta dei 200 euro ai giovani, l'alternativa (IRPEF al 5%, piano ricerca) e il finanziamento via extraprofitti, alla prova…

Aggregati monetari M1 e M2 al netto del circolante in Italia (1998-2024)

Serve stampare più moneta? I dati dicono di no. M1 e M2 al netto del circolante (depositi overnight e a…

Conti pubblici in Italia: entrate, spese, deficit e interessi (aggiornato con dati 2025)

L'andamento dei conti pubblici italiani dal 1995 al 2025: entrate, spese, spese al netto degli interessi, deficit, saldo primario e…

Chi detiene il debito pubblico italiano: detentori, scadenze e vita media dei titoli (aggiornato con dati 2025)

Chi possiede il debito pubblico italiano e come è cambiato dal 1995 al 2025: quota di Banca d'Italia, banche, altre…

Andamento del PIL trimestrale in Italia

Dashboard interattiva sul PIL trimestrale italiano: variazione congiunturale e tendenziale, livello del PIL reale dal 2019, confronto con Germania, Francia…

PIL per ora lavorata e per lavoratore: Italia e confronto internazionale

Quanto vale un'ora di lavoro in Italia rispetto agli altri Paesi. Il PIL reale per ora lavorata e per occupato,…

Reati denunciati in Italia per tipo di delitto

Andamento dei delitti denunciati dalle forze di polizia all'autorità giudiziaria, per tipo di reato (furti, rapine, omicidi, violenze sessuali, estorsioni,…

Spesa pubblica reale per settore d'impiego in Italia (1995-2024)

In quali settori va la spesa pubblica italiana, dal 1995 al 2024. Spesa delle amministrazioni pubbliche per funzione (COFOG) in…

Tassi di interesse medi pagati sul debito pubblico in Italia (1980-2025)

Quanto paga l'Italia di interessi sul debito pubblico, dal 1980 al 2025. Tasso medio implicito su tutto il debito e…

Italia e Germania: pensioni, tassi di sostituzione e Ageing Report

Confronto fra il sistema pensionistico italiano e tedesco: tassi di sostituzione OCSE (Italia 83% netto, Germania 55%), il 48% di…

È vero che con il cambio lira-euro ci fu un raddoppio dei prezzi?

Il cambio fisso 1 euro = 1.936,27 lire, l'euro contante del 2002 e il nodo del potere d'acquisto. Inflazione generale…

Crescita, limiti biofisici e pensiero a somma zero

Possiamo crescere all'infinito? Il mondo fisico è vincolato, ma valore economico, conoscenza e produttività non sono una torta fissa. Dashboard…

Ageing Report Italia: le previsioni RGS al 2070

Spesa pensionistica/PIL fino al 2070, produttivita, demografia, tassi di sostituzione e confronto OCSE. Dieci grafici sulle previsioni del Rapporto RGS…

Finanziamento pubblico al cinema. Dashboard anti-slogan, perimetri, confronto europeo

Quanto finanzia davvero lo Stato italiano il cinema. 696 mln del Fondo cinema e audiovisivo 2025, breakdown voce per voce…

New York: deficit chiuso o problema rinviato? Una verifica dei numeri del FY2027

Sul bilancio di New York stanno circolando alcune letture semplificate: ha ripagato il debito, ha chiuso il deficit, lo ha…

Il costo del caos legislativo: 110 miliardi di PIL all'anno

Da Weber a Kafka. Come la cattiva qualita di scrittura della legge italiana erode il 5 per cento del PIL…

Le guerre non sono finite: tail risk dei conflitti armati

Dashboard sulla distribuzione statistica dei conflitti violenti negli ultimi 2000 anni, basata su Cirillo e Taleb (2015). Power law, shadow…

Il problema pensioni non esiste, basta tassare i super ricchi

Dashboard critica e data-driven sulla tesi "basta tassare i super ricchi" per il sistema pensionistico. Catena causale cuneo-investimenti-produttività-salari, simulazione esproprio…

Immigrazione e criminalità: cosa dice davvero l'evidenza scientifica

Sintesi data-driven del paper Marie & Pinotti, "Immigration and Crime: An International Perspective", Journal of Economic Perspectives 38(1), Winter 2024,…

Tutto quello che volevi sapere sulle pensioni

Diciotto domande con risposte coi numeri sul sistema pensionistico italiano: spesa, platea, tasso di sostituzione, sostenibilità di lungo periodo, ipotesi…

Italia e Spagna: pensioni, struttura delle imprese, occupazione

Perché la Spagna spende il 13,2% del PIL in pensioni e l'Italia il 15,5%. Confronto su 25 anni con dati…

Divari di genere nel mercato del lavoro: che cosa dicono i dati INPS

Tasso di occupazione femminile 51,1% contro 69,2% degli uomini, gap retributivo annuo del 40% nel privato che resta al 12-13%…

Lavoro giovani vs over 55: c'è davvero scontro generazionale?

Disoccupazione e occupazione 15-24 vs 55-64 in area euro su 25 anni di dati Eurostat. Il confronto che si fa…

Dove si vive bene in Italia: indice qualità della vita per comune

Reddito mediano dichiarato (MEF), affitti e prezzi al mq (Agenzia Entrate OMI), reddito sostenibile per famiglia tipo, simulatore IRPEF ordinario…

Bias arbitrale in Serie A: cosa dicono i dati su 19 stagioni

Inchiesta statistica sul bias arbitrale: 5.523 partite di Serie A dal 2007/08 al 2025/26, 54 arbitri, 5 metodi indipendenti (test…

Atlas dei flussi pubblici verso i giornali. Chi prende cosa, e cosa accade davvero abolendoli

Mappa completa dei trasferimenti pubblico-editoria 2022-2025: 150 mln Fondo pluralismo, 50-65 mln contributi diretti a 139 testate, 30 mln credito…

Polymarket e i mercati predittivi: il caso italiano e i dati

Polymarket sponsorizza la maglia della Lazio per 22 milioni di dollari mentre l'ADM lo aveva inserito nella blacklist. Lo studio…

Quanto guadagnano davvero gli italiani: i dati delle dichiarazioni IRPEF

42,8 milioni di contribuenti hanno dichiarato in media 24.893 euro lordi. Mappa regionale dei redditi, top e bottom dei comuni,…

Superbonus: il conto e le responsabilità

L'Italia non è entrata nella procedura europea "per il debito" ma per il deficit. E dentro quel deficit il Superbonus…

Auto elettrica vs auto a combustione: il confronto sul costo totale

Quando conviene davvero passare all'elettrico? Spiegazione del modello di Total Cost of Ownership (costi fissi, costi variabili, break-even point) usato…

Revisione PIL ISTAT: perché le prime stime sono sempre troppo basse

Dal 2014 al 2022 le revisioni ISTAT del PIL italiano sono sistematicamente al rialzo: in media +1,7% sul nominale, +3,6%…

Concessioni balneari: Bolkestein, canoni e rendita di posizione

Analisi del sistema delle concessioni balneari italiane: direttiva Bolkestein, diritto di insistenza, canoni demaniali sproporzionati rispetto ai fatturati. Simulazione su…

Trasferimenti impliciti dai taxi: la tassa nascosta del numero chiuso

Analisi macro nazionale del sistema taxi italiano: densita di licenze, valore di mercato delle licenze come rendita regolamentare, confronto redditi…

IMU: il trasferimento implicito tra comuni

Dashboard IMU 2024 per comune da BDAP-SIOPE: 7.475 comuni, 15,2 mld di gettito tracciato. Cortina e Portofino sopra 3.000 €/cap,…

La scuola italiana fa schifo

Dashboard sulla scuola italiana: crollo PISA 2022, analfabetismo funzionale PIAAC, INVALSI 2024, morte del liceo classico, lingue straniere, fuga Erasmus,…

Taxi a Venezia: capienza, tariffe, fabbisogno

Analisi descrittiva del sistema dei taxi del Comune di Venezia: 250 licenze acquee, 120 licenze terrestri, 343 NCC. Densità, tariffe…

Benzina: perché non scende come sale. Pass-through asimmetrico 2005-2026

Ventuno anni di dati settimanali (EU Weekly Oil Bulletin + FRED Brent). Decomposizione del prezzo alla pompa Italia, pass-through asimmetrico…

Il Potere degli Stretti: chokepoint, commodity e dollaro

Dashboard interattiva sul nesso tra controllo dei chokepoint marittimi, flussi di materie prime critiche e dominio del dollaro USA. Matrice…

Dashboard pensioni: indicizzazione, convergenza e risparmio

Come funziona la rivalutazione delle pensioni con gli scaglioni 2025, quanto impiega il potere d'acquisto a rientrare al livello contributivo…

Argentina di Milei: analisi economica 2024-2026

Analisi macroeconomica completa dell'Argentina sotto la presidenza di Javier Milei: PIL, inflazione, conti pubblici, debito, povertà, riserve, rischio paese. Dati…

La posizione centrale NON fa vincere a Sanremo

Dashboard interattiva che dimostra con 939 osservazioni e 9 edizioni (2018-2026) come la correlazione tra posizione centrale e classifica migliore…

Salario degli insegnanti in Europa

Analisi comparativa sui salari degli insegnanti nei Paesi UE: ore di insegnamento, stipendi statutari in PPP, progressione di carriera, calendario…

Pressione fiscale sul lavoro dipendente

Pressione fiscale sul lavoro dipendente in Italia: cuneo fiscale, aliquote effettive e confronto europeo. Dati Eurostat earn_nt_net con grafici interattivi.

Il furto pensionistico

Quanto delle pensioni attuali non è coperto dai contributi versati? Simulazione interattiva del sistema contributivo con aliquote FPLD storiche, capitalizzazione…

Proiezione demografica interattiva

Simulazione interattiva della struttura per età della popolazione italiana in funzione del tasso di fecondità (TFR), con proiezione a 100…

Ritardo Treni Italia – Dashboard Interattiva

Dashboard interattiva sui ritardi dei treni in Italia: delay index mensile, distribuzione ritardi, mappa stazioni e classifica capoluoghi. Dati TrainStats…

PIL Italia e confronto europeo

Serie storica del prodotto interno lordo reale italiano, indice base 100 e gap di crescita rispetto a Germania, Francia, Spagna…

Tutte le analisi macroeconomiche →

Indice completo delle dashboard e analisi disponibili.

Consulenza gratuita, poi piano chiaro

Obiettivi, definizioni, output, tempi, criteri di successo. Niente ambiguità. Stessi metodi che vedi in queste analisi macro, applicati ai tuoi numeri reali.