Taxi a Venezia: capienza, tariffe, fabbisogno
Venezia ha due reti di trasporto non di linea distinte e tecnicamente non sostituibili: 250 licenze di taxi acqueo nel centro storico e nelle isole, 120 licenze di taxi terrestre in terraferma, Lido e aeroporto, affiancate da 343 autorizzazioni NCC. Tariffe amministrative ferme dal 2011 (acquee) e dal 2013 (terrestri). Offerta bloccata. L'analisi applica alle due reti lo stesso schema diagnostico (istituzionale, tariffario, operatività, domanda, offerta, densità e benchmark, prezzo, struttura microeconomica, elasticità, sensitività) e chiude con una sintesi integrata.
Indice dei contenuti
Gli strumenti analitici usati
L'analisi usa una cassetta degli attrezzi standard di microeconomia applicata. Prima di entrare nei numeri è utile descrivere cosa ciascuno strumento misura e che cosa legittima a concludere.
Numero chiuso e oligopolio
Regime in cui il numero massimo di operatori autorizzati è fissato per legge o regolamento, senza adeguamento automatico alla domanda. È il modello classico dell'oligopolio difeso da regolamentazione (Tirole 1988, Cabral 2017): pochi operatori con potere di influenzare il prezzo, protetti dall'ingresso di nuovi competitor. Sul taxi veneziano 250 licenze acquee e 120 terrestri sono amministrate dal Comune. Ogni nuova licenza richiede una decisione politica esplicita.
Rendita di posizione
Margine di guadagno superiore alla normale remunerazione del capitale e del lavoro, che deriva da una posizione protetta da barriere regolatorie e non da maggiore efficienza o qualità. Si misura indirettamente confrontando il prezzo di mercato con il costo marginale, o il valore patrimoniale della licenza con i redditi dichiarati. Un differenziale sistematico fra i due indica rendita.
Elasticità della domanda al prezzo
Misura di quanto cambia in percentuale la quantità domandata di un bene quando il prezzo cambia dell'1%. Se ε = -0,5 un calo del 10% nel prezzo genera +5% di domanda; se ε = -3, un calo del 10% genera +30%. Schaller 2005 e Salanova et al. 2011 stimano elasticità tra -0,2 e -1,2 per il taxi tradizionale; -2 e oltre con ride-hailing. Lavoce.info usa ε = -3,5 come esercizio comparativo Roma/Stoccolma.
Valore Attuale Netto (NPV)
Metodo per calcolare il valore di un asset come somma scontata dei flussi di cassa attesi nel futuro. Per una rendita perpetua, NPV = R / r, dove R è il flusso annuo e r il tasso di sconto. Applicato alla licenza taxi: se la licenza vale sul mercato 300.000 € a un tasso di sconto del 5%, implica un flusso atteso di ~15.000 €/anno oltre la remunerazione normale del lavoro. Se il reddito dichiarato al fisco è inferiore, il differenziale è il segnale quantitativo della rendita.
Stima bottom-up
Approccio che parte dai singoli componenti elementari e ne aggrega i contributi per ottenere una stima del totale, contrapposto al top-down che scompone un aggregato. Sul taxi acqueo: presenze giornaliere × quota ipotetica di utilizzo / capacità per licenza = fabbisogno. Il risultato dipende dalle ipotesi di quota e produttività, dichiarate esplicitamente e variate in matrice di sensitività.
Benchmark di densità
Confronto trasversale di un indicatore (licenze per 1.000 abitanti, licenze per 1.000 presenze giornaliere) fra città con dimensione e struttura comparabili. Funziona come test di plausibilità: se la città in esame è un outlier in basso rispetto a un gruppo omogeneo, la prima ipotesi da esplorare è il razionamento amministrativo. Usato qui per Venezia vs Milano, Roma, Bologna, Torino, Stoccolma, Londra.
Analisi di sensitività
Tecnica che consiste nel ricalcolare i risultati di un modello al variare dei suoi parametri di input, per valutare quanto le conclusioni dipendano dalle ipotesi. Risultato "robusto" se stabile, "sensibile" se varia molto. Le matrici a doppia entrata nelle sezioni A.10 e B.10 incrociano elasticità × variazione di prezzo, quota utenti × produttività, valore licenza × tasso di sconto. Se in tutte le celle plausibili il segno della conclusione resta invariato, la direzione è robusta anche quando la magnitudo non lo è.
Deflazione ISTAT FOI
Indice nazionale dei prezzi al consumo per Famiglie di Operai e Impiegati, al netto dei tabacchi, pubblicato mensilmente dall'ISTAT. Serve a trasformare prezzi nominali in prezzi reali corretti per l'inflazione cumulata. Fra 2011 e 2024 il FOI cumulato è +16-17%: una tariffa nominale ferma nel periodo si traduce in una riduzione reale del 13-15% per il consumatore.
Premessa metodologica e perimetro
Venezia presenta un assetto urbano peculiare: due reti di trasporto non di linea distinte per modo, disciplina e geografia. La rete acquea opera nel centro storico, nelle isole della laguna e sul Lido per la parte raggiungibile via acqua, disciplinata dalla L.R. Veneto 63/1993 e da regolamento comunale, con vigilanza della Capitaneria di Porto. La rete terrestre opera a Mestre, Marghera, Favaro Veneto, Chirignago-Zelarino, al Lido e Pellestrina via gomma, all'aeroporto Marco Polo, alle stazioni FS Mestre e Piazzale Roma e all'Ospedale dell'Angelo, disciplinata dalla legge quadro 21/1992 e dal regolamento comunale.
Le due reti non sono sostituibili. Un taxi terrestre non può portare un passeggero da Piazzale Roma a San Marco (non c'è continuità carrabile). Un taxi acqueo non può portare un passeggero dall'aeroporto a Mestre (non esiste collegamento acqueo diretto). Il trasferimento attraverso il ponte della Libertà impone cambio modale al terminal. Il documento analizza le due reti in parallelo applicando a ciascuna lo stesso schema e riserva la sintesi integrata alla Parte C.
Il turismo complessivo del Comune nel 2024 ha sfiorato i 13,3 milioni di presenze (Regione Veneto), di cui tre quarti in centro storico e un quarto in terraferma. Questa doppia natura turistica, acquea nel centro storico e terrestre a Mestre-Marghera (hub aeroportuale, crocieristico, congressuale), è il punto di partenza. La letteratura comparativa include la documentazione OCPI Cattolica sul mercato romano, l'analisi Lavoce.info sulla liberalizzazione con consenso (Kovbasyuk e Schivardi 2016), le pubblicazioni Truenumbers e Geopop sui dati nazionali. Le fonti primarie italiane includono la Ricognizione RENT del MIT e la Scheda modale 2015 del Comune di Venezia. L'analisi è esclusivamente descrittiva e non contiene proposte operative.
Due reti distinte, non sostituibili
| Dimensione | Rete acquea | Rete terrestre |
|---|---|---|
| Perimetro | Centro storico, isole, Lido via acqua | Mestre, Marghera, Favaro, Chirignago-Zelarino, Lido, aeroporto, stazioni |
| Quadro normativo | L.R. Veneto 63/1993 + regolamento comunale | L. quadro 21/1992 + L.R. Veneto 22/1996 + regolamento comunale |
| Contingente | 250 (193 bivalenti, 7 cooperative gondolieri, 50 solo taxi di cui 25 disabili) | 120 (111 terraferma/aeroporto/P.le Roma/Ospedale, 9 Lido) |
| Regime | Numero chiuso, decadenza 60-67 anni, bando pubblico | Numero chiuso, bando 2024 per 12 nuove licenze confermate dal Consiglio di Stato |
| NCC | Assorbito nelle bivalenti, non esiste NCC acqueo separato | 343 RENT, rapporto NCC/Taxi ≈ 1, unicum italiano |
| Vigilanza | Capitaneria di Porto, Ord. 175/09, 60 articoli | Polizia locale, Motorizzazione, CCNL |
Il sistema acqueo (centro storico e isole)
A.1 Quadro istituzionale e licenze
Secondo i dati ufficiali della pagina Taxi acqueo del Comune, il numero di licenze è contingentato come segue. Le licenze sono assegnate "mediante pubblico concorso per titoli o per trasferimento" sulla base del Regolamento comunale in attuazione della L.R. Veneto 63/1993. Il regime è quello del numero chiuso: l'amministrazione fissa amministrativamente il tetto, e ogni nuova licenza richiede una decisione politica esplicita. Non esiste un meccanismo di adeguamento automatico alla domanda.
| Categoria | Licenze |
|---|---|
| Bivalenti taxi + NCC | 193 |
| Bivalenti riservate alle cooperative dei gondolieri | 7 |
| Solo taxi (di cui 25 con pedana mobilità ridotta) | 50 |
| Totale taxi acqueo | 250 |
Vincoli operativi rilevanti (FAQ ufficiali Comune). Obbligo di esercizio personale del servizio da parte del titolare. La licenza decade al compimento del 60° anno di età ed è rinnovabile fino al 67°, previo accertamento annuale dell'idoneità fisica. Possibilità di avvalersi di sostituti alla guida con CCNL di settore o con contratti di gestione di durata massima 6 mesi. Questi vincoli generano un turnover minimo obbligatorio della titolarità per soglia anagrafica, ma non vincolano l'amministrazione a riassegnare le licenze decadute.
A.2 Tariffe e prezzi al consumo
Le tariffe del taxi acqueo sono regolate dai decreti di Giunta Comunale n. 227 del 19/05/2011 e n. 516 del 02/11/2011. Il Comune pubblica per ogni stazione un cartello tariffario ufficiale in PDF. Il sistema distingue tra tariffa ordinaria e tariffa scontata -20% per residenti del Comune e persone con disabilità.
| Voce | Ordinaria | Residenti |
|---|---|---|
| Quota fissa | 15,00 € | 12,00 € |
| Scatto al minuto | 2,00 €/min | 1,60 €/min |
| Chiamato | 5,00 € | 4,00 € |
| Notturno 22-06 | 10,00 € | 8,00 € |
| Persona oltre la 4ª | 5,00 € | 4,00 € |
| Tratta | Ordinaria | Residenti |
|---|---|---|
| Tronchetto | 40 € | 32 € |
| Ferrovia | 40 € | 32 € |
| Rialto | 50 € | 40 € |
| San Marco | 60 € | 48 € |
| Lido S.M. Elisabetta | 70 € | 56 € |
| Aeroporto Marco Polo | 110 € | 88 € |
| Pellestrina | 200 € | 160 € |
| Chioggia | 250 € | 200 € |
Anzianità tariffaria e dinamica reale. Le tariffe nominali sono ferme da quasi 14 anni. L'inflazione cumulata ISTAT FOI ex tabacchi (base 2010) tra il 2011 (102,7) e il 2023 (118,7) è di circa +15,6%, attorno al +16-17% includendo 2024. In termini reali la tariffa è quindi diminuita del 13-15% per entrambe le categorie di utenti, poiché lo sconto del 20% è applicato in percentuale ed è in vigore dal 2011.
A.3 Operatività del servizio e sistema di turnazione
Stazioni comunali e orari. Piazzale Roma, Ferrovia, Rialto, San Marco operano 24 ore su 24. Tronchetto opera 8:00-18:00. La stazione storica del Tronchetto è stata demolita nel novembre 2011 (disposizione PG 2011/456454); in attesa della ricostruzione, imbarco e sbarco avvengono presso la Darsena per imbarcazioni professionali dell'Isola del Tronchetto in fascia 8:00-20:00 (disposizione PG/2012/163757 del 13/04/2012). I titolari in turno a Tronchetto sono stati autorizzati ad aggregarsi a Piazzale Roma e Ferrovia.
Sistema di turnazione. Tre tipologie: turno assegnato obbligatorio, a cadenza stagionale, con contingente minimo, fasce orarie e stazione; turno integrativo facoltativo per eventi culturali/sportivi (Biennale, Carnevale, Regata Storica), nelle fasce prima/dopo il turno assegnato o nel giorno di riposo previa comunicazione e Nulla Osta; fuori turno facoltativo su richiesta del titolare. Non tutte le 250 licenze sono contemporaneamente operative: il contingente effettivo in un dato momento dipende dal turno stagionale e dall'eventuale attivazione di turni integrativi.
Cooperative e consorzi. Ai sensi dell'art. 9 del regolamento comunale e dell'art. 17 della L.R. 63/1993 (disposizione dirigenziale PG/2014/0088515 del 27/02/2014), sia le cooperative di titolari sia i consorzi possono avvalersi della collaborazione di soci privi di autorizzazione o licenza e di collaboratori esterni. Questo consente alle strutture consortili (Consorzio Motoscafi Venezia, Venezia Taxi, Consorzio Venezia Futura) di estendere la capacità operativa oltre il perimetro dei soli titolari.
Regolamento portuale e sicurezza della navigazione. Il servizio è soggetto al Regolamento per il servizio marittimo e la sicurezza della navigazione nel Porto di Venezia approvato dalla Capitaneria di Porto con Ordinanza 175/09 del 28/12/2009 (60 articoli in 9 Capi): limiti di velocità, obblighi di informazione meteorologica, norme di sicurezza per nebbia e forte vento, condizioni per la navigazione notturna. Questi vincoli tecnici riducono la capienza operativa effettiva.
A.4 Lato domanda, centro storico e isole
I dati più affidabili sulla popolazione attiva nel centro storico vengono dallo studio Ca' Foscari + Motion Analytica (progetto iNEST), basato su mobile positioning data 2023-2024 e ripreso da ANSA dicembre 2025 e Motion Analytica.
| Residenti anagrafici al 31/12/2024 | 48.489 |
| Turisti pernottanti | ~43.000 |
| Escursionisti giornalieri (day trippers) | ~20.000 |
| Pendolari dal Comune | 30.000 |
| Pendolari da fuori Comune | 14.000 |
| Residenti temporanei senza anagrafe | ~12.000 |
| Totale presenze | ~170.000 |
| di cui city users | ~80.000 |
- 6,3 milioni di escursionisti giornalieri, minimo 6.000 a gennaio, picchi oltre 100.000 il 26-27 aprile, 21 e 29 settembre
- 13,29 milioni di presenze turistiche comunali 2024 (Regione Veneto)
- 3,5 persone presenti per ogni residente in un giorno medio
- Propensioni di utilizzo del servizio taxi molto diverse fra residenti, lavoratori, turisti pernottanti, escursionisti
- Il rapporto taxi/presenze è un indicatore di pressione potenziale, non una misura di domanda effettiva
A.5 Lato offerta acquea
L'offerta acquea è composta da:
- 250 licenze taxi acqueo, di cui 193 bivalenti taxi + NCC, operative tutto l'anno con turnazione stagionale e vincoli meteorologici
- Servizio NCC per via d'acqua regolato in modo restrittivo, in larga parte sovrapposto alle licenze bivalenti già incluse nel totale 250
- Trasporto pubblico locale di linea (vaporetti ACTV) che assorbe la quota maggioritaria della mobilità ordinaria, con tempi e modalità non comparabili a un servizio porta a porta
Il vincolo è chiaro: 250 licenze per servire una platea giornaliera di 170.000 persone nel centro storico, con picchi oltre 200.000 in alta stagione. La rete acquea non ha un canale NCC quantitativamente rilevante: i bivalenti sono già conteggiati e non esiste un mercato NCC acqueo distinto e aperto di dimensione significativa.
A.6 Densità e benchmark
| Riferimento | Licenze | Base | Densità / 1.000 | Note |
|---|---|---|---|---|
| Residenti anagrafici | 250 | 48.489 | 5,16 | Sovrastima per crollo demografico |
| Presenze giornaliere | 250 | 170.000 | 1,47 | Pressione potenziale |
| City users non residenti | 250 | 80.000 | 3,13 | Solo non-residenti |
Taxi per 1.000 abitanti, capoluoghi italiani e benchmark internazionali. Fonti: Truenumbers, Geopop, Lavoce.info (Stoccolma), Transport for London (UK).
Centro storico come caso critico. L'offerta rilevante nel centro storico è quasi esclusivamente acquea: le 9 licenze terrestri del Lido non servono il centro, e i taxi di terraferma non attraversano la laguna. Il rapporto 1,47 licenze/1.000 presenze segnala una pressione potenziale elevata, non compensabile da alcun canale NCC di significato quantitativo. A differenza della terraferma, sul centro storico il vincolo dei 250 acquei è strutturale.
A.7 Il prezzo come segnale del razionamento
In un mercato in equilibrio concorrenziale, il prezzo eguaglia il costo marginale di lungo periodo. In un mercato razionato, il prezzo è significativamente più alto del costo marginale, e la differenza è la rendita di scarsità. Stima illustrativa del costo per km del taxi acqueo, corsa breve di 3 km in 10 minuti, chiamato: 15 € quota + 2 €/min × 10 + 5 € chiamata = 40 €, cioè ~13,3 €/km per quello scenario.
| Mercato | €/km | Note |
|---|---|---|
| Taxi acqueo Venezia, corsa breve chiamata | ~13,3 | Scenario illustrativo, non prezzo medio |
| Taxi terrestre Venezia Tariffa 1 | 1,70 | Post 27/05/2013 |
| Taxi Roma tariffa progressiva 2024 | 1,31 / 1,42 / 1,70 | Liberalizzazione +1.000 licenze |
| Uber Stoccolma | ~0,78 | Proxy costo marginale (Lavoce.info) |
Il differenziale fra taxi acqueo e taxi terrestre è un ordine di grandezza, anche tenendo conto che i costi fissi di un motoscafo sono molto diversi da quelli di un'auto. La porzione del differenziale spiegata da costi tecnici reali richiederebbe dati di bilancio per licenza, non disponibili pubblicamente. Resta che il differenziale residuo è coerente con una rendita di posizione protetta dal numero chiuso.
A.8 Struttura micro e valore della licenza acquea
Numero chiuso e barriera all'ingresso. Il regolamento fissa il numero di licenze. Chi vuole entrare deve attendere un bando (raro) oppure acquistare una licenza esistente. È il modello classico di oligopolio difeso da regolamentazione (Tirole 1988, Cabral 2017). Esiste un canale di trasferimento regolato tramite lo Sportello del Trasportatore, ma non esiste un listino pubblico né una banca dati delle transazioni. Le stime informali parlano di 200-400 mila euro per licenza, non documentate da fonti ufficiali.
La licenza come asset finanziario. Quando una licenza vale centinaia di migliaia di euro, smette di essere un permesso amministrativo e diventa un asset finanziario. Il valore è il valore attuale netto dei flussi di cassa attesi, scontati a un tasso che riflette il rischio del settore (basso, perché regolato). Se per ipotesi la licenza valesse 300.000 € e si ipotizzasse un tasso di sconto del 5%, i flussi annuali attesi dovrebbero valere circa 15.000-20.000 € di reddito netto stabile per decenni, coerente con un fatturato lordo di 60.000-100.000 €/anno, in linea con le stime per Roma.
Tariffe ferme dal 2011 e valore della licenza. Come si spiega la tenuta del valore se le tariffe reali sono diminuite? Duplice: (1) l'effetto volume ha più che compensato l'effetto prezzo, con le presenze turistiche in Veneto cresciute a 73 mln nel 2024 e la domanda ad alto valore aggiunto (turismo internazionale, crociere, hotel di lusso) gonfiata; (2) il numero di licenze non si è adeguato, e il razionamento si è tradotto in attese, prenotazioni anticipate, indisponibilità in alta stagione.
Concentrazione e organizzazione di categoria. I titolari sono organizzati in consorzi (Consorzio Motoscafi Venezia, Venezia Taxi, Consorzio Venezia Futura) con forte potere contrattuale verso il Comune. Il sistema di prenotazione è gestito dai consorzi. I tariffari dei trasferimenti standard sono concordati. La trasparenza dei prezzi al consumatore finale è bassa: le tariffe sono esposte ma spesso non visibili al volo, soprattutto per turisti stranieri.
A.9 Elasticità, simulazione e break-even
Elasticità della domanda di taxi. Schaller 2005 stima elasticità della domanda rispetto alla tariffa a -0,22 e della disponibilità del servizio a +0,28. Studi successivi (Frankena & Pautler 1984, Salanova et al. 2011) confermano valori tra -0,2 e -1,2 per i taxi tradizionali, fino a -2 e oltre includendo sostituzione con ride-hailing. Kovbasyuk e Schivardi su Lavoce.info costruiscono un'elasticità implicita di -3,5 confrontando Roma e Stoccolma: differenza di prezzo del 48% associata a differenza di densità del 170%. Gli autori dichiarano trattarsi di esercizio preliminare con ipotesi forti, non stima causale.
| Scenario | ΔP | ΔQ implicita (ε=3,5) | Licenze implicite |
|---|---|---|---|
| Status quo | 0% | 0% | 250 |
| Liberalizzazione moderata | -20% | +70% | 425 |
| Liberalizzazione forte | -30% | +105% | 510 |
| Piena, verso Stoccolma | -50% | +175% | 690 |
Con ε più realistica -1 gli stessi scenari portano a 300, 325, 375 licenze. Range plausibile fra +50 e +440 licenze aggiuntive, a seconda del valore di elasticità adottato.
- 170.000 presenze giornaliere centro storico
- Quota ipotetica che userebbe taxi acqueo se prezzo Roma-like: 4% (assunzione)
- Corse potenziali/giorno: ~6.800
- Capacità attuale: 8 corse/giorno × 250 licenze = ~2.000 corse/giorno (assunzione)
- Eccesso ipotetico: ~4.800 corse/giorno, equivalenti a +600 licenze
- Con quota 2% invece del 4%: +175 licenze. Con produttività 12 corse/giorno: scende ulteriormente.
- Fatturato lordo ipotetico (200 corse/mese × 12 × 35 € corsa): ~84.000 €
- Costi variabili (carburante, ormeggi, manutenzione): ~15.000 €
- Ammortamento barca (200.000 € / 10 anni): ~20.000 €
- Gestione (assicurazione, contabile): ~8.000 €
- Reddito operativo ipotetico: ~41.000 €
- Licenza 300.000 € → break-even 7-8 anni; licenza 500.000 € → break-even ~12 anni.
A.10 Analisi di sensitività, cinque matrici
Ogni matrice incrocia due parametri e mostra come la conclusione cambia. Se il segno del risultato resta invariato in tutte le celle plausibili, la direzione è robusta.
A.10.1 Licenze acquee necessarie via elasticità, modello Q_new = 250 × (1 + |ε|·|ΔP|)
In tutte le celle il fabbisogno è superiore alle 250 licenze attuali, a prescindere dalla combinazione di parametri.
A.10.2 Licenze acquee via bottom-up, matrice quota utenti × produttività
| Quota · Corse/giorno per licenza | 6 | 8 | 10 | 12 | 15 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1% | 283 | 212 | 170 | 142 | 113 |
| 2% | 567 | 425 | 340 | 283 | 227 |
| 3% | 850 | 638 | 510 | 425 | 340 |
| 4% | 1.133 | 850 | 680 | 567 | 453 |
| 5% | 1.417 | 1.062 | 850 | 708 | 567 |
A.10.3 Break-even licenza, matrice valore × reddito operativo (anni)
| Valore · Reddito op./anno | 20k € | 30k € | 40k € | 50k € | 60k € |
|---|---|---|---|---|---|
| 150k € | 7,5 | 5,0 | 3,8 | 3,0 | 2,5 |
| 200k € | 10,0 | 6,7 | 5,0 | 4,0 | 3,3 |
| 300k € | 15,0 | 10,0 | 7,5 | 6,0 | 5,0 |
| 400k € | 20,0 | 13,3 | 10,0 | 8,0 | 6,7 |
| 500k € | 25,0 | 16,7 | 12,5 | 10,0 | 8,3 |
A.10.4 Reddito implicito NPV, matrice valore × tasso di sconto (rendita perpetua R = V × r)
| Valore licenza | 3% | 5% | 7% | 10% |
|---|---|---|---|---|
| 150.000 € | 4.500 € | 7.500 € | 10.500 € | 15.000 € |
| 200.000 € | 6.000 € | 10.000 € | 14.000 € | 20.000 € |
| 250.000 € | 7.500 € | 12.500 € | 17.500 € | 25.000 € |
| 300.000 € | 9.000 € | 15.000 € | 21.000 € | 30.000 € |
| 400.000 € | 12.000 € | 20.000 € | 28.000 € | 40.000 € |
| 500.000 € | 15.000 € | 25.000 € | 35.000 € | 50.000 € |
A.10.5 Riduzione reale della tariffa, inflazione cumulata 2011-2024
Scatto 15 € e €/min 2 € corretti per ISTAT FOI ex tabacchi. Dato pubblico: +15,6% cumulato 2011-2023, +16-17% includendo 2024. Riduzione reale della tariffa ferma: -13/-15%.
A.11 Sintesi sub-sistema acqueo
- Rapporto 1,47 licenze acquee per 1.000 presenze giornaliere nel centro storico, contro benchmark internazionali (2-7, Londra 10,6 con PHV)
- Tariffe ferme dal 2011 con riduzione reale -13/-15%, compensata da crescita volume a razionamento invariato
- Valore di mercato delle licenze stimato 200-400 mila euro, incoerente con i redditi medi dichiarati
- Fabbisogno aggiuntivo implicito nelle simulazioni: +50 a +450 licenze negli scenari di elasticità centrali, fino a +600 nello scenario bottom-up più aggressivo. Direzione robusta, magnitudo ampia.
- Mercato NCC acqueo non disponibile come valvola di compensazione quantitativa
Il sistema acqueo è il segmento più razionato del trasporto non di linea veneziano.
Il sistema terrestre (terraferma e Lido)
B.1 Quadro istituzionale e licenze
Il parco taxi terrestre è di 120 licenze (111 tra terraferma, aeroporto Marco Polo, Piazzale Roma e Ospedale dell'Angelo, 9 al Lido). Dato attestato da due fonti concordanti: la Scheda modale 2015 del Comune (indicatore T.07.1 "16 mezzi per disabili su 120"; T.03.3 "4,55 licenze ogni 10.000 abitanti" = 120) e il Nuovo Regolamento comunale taxi e NCC approvato nel febbraio 2026 (111 + 9 = 120 con redistribuzione 3 dal Lido alla terraferma e 12 nuove licenze del bando 2024, confermate dal Consiglio di Stato).
Il Comune dichiara 116 autorizzazioni NCC attive. La Ricognizione RENT MIT (sistema provvisorio, settembre 2024 - gennaio 2026) riporta per Venezia capoluogo 325 licenze Taxi e 343 autorizzazioni NCC. Il 325 è la somma di acquee e terrestri con sottostima del 12% rispetto al nominale (370). Il 343 NCC include le 116 comunali più 227 autorizzazioni di sede extra-comunale operanti prevalentemente in città. Di queste 227, una parte rilevante (fino a 159) è riconducibile ai 31 comuni della Provincia di Venezia diversi dal capoluogo; il saldo (almeno ~68) proviene da comuni delle province limitrofe (Treviso, Padova). Questa componente non è sotto il controllo regolatorio diretto del Comune.
| Comune | Taxi | NCC | NCC/Taxi |
|---|---|---|---|
| Venezia capoluogo | 325 RENT (370 nominale) | 343 | 0,93-1,06 |
| Chioggia | 3 | 14 | 4,67 |
| Jesolo | 11 | 14 | 1,27 |
| San Donà di Piave | 9 | 3 | 0,33 |
| Mira | 2 | 15 | 7,50 |
| Mirano | 3 | 17 | 5,67 |
| Martellago | 0 | 8 | n.d. |
| Spinea | 0 | 7 | n.d. |
| Marcon | 0 | 6 | n.d. |
| Noale | 0 | 7 | n.d. |
| Santo Stino di Livenza | 0 | 10 | n.d. |
In cinque comuni il servizio non di linea esiste solo via NCC. Nei comuni di cintura di Mestre il rapporto è 5-7 NCC per taxi.
B.2 Tariffe e prezzi al consumo
Le tariffe del taxi terrestre sono regolate dalla Delibera di Giunta Comunale n. 182 del 3 maggio 2013, esecutiva dal 27 maggio 2013.
| Scatto | 3,20 € |
| Minimo diurno | 8,00 € |
| Minimo notturno/festivo | 11,00 € |
| Tariffa 1 €/km (fino 16,52 €) | 1,70 € |
| Tariffa 1 €/ora (fermo/<20 km/h) | 34 € |
| Tariffa 2 €/km (>16,52 €) | 2,15 € |
| Tariffa 3 extraurbana €/km (>50 km) | 2,15 € |
| Supplemento notturno/festivo | 3,20 € |
| Supplemento aeroporto o marittima | 4,80 € |
| Marco Polo · Stazione Marittima | 45 € |
| Marco Polo · Piazzale Roma | 40 € |
| Marco Polo · Mestre Centro | 35 € |
| Marco Polo · Favaro | 12 € |
| Marittima · Mestre Centro | 35 € |
| Marittima · Piazzale Roma | 20 € |
| Piazzale Roma · Mestre Centro | 23 € |
| Ospedale · Piazzale Roma | 25 € |
| Ospedale · Mestre FS | 14 € |
Tariffa "Taxi al volo" sperimentale in ZTL Mestre: area ZTL · Stazione FS Mestre 5 €, San Giuliano/via Righi · Piazzale Roma 10 €. Riduzione rosa 10% donne sole 21:00-02:00, non cumulabile e non applicabile a prezzo minimo e tariffe fisse. Fidelity Card Radiotaxi sconto 10%. Dal 1° gennaio 2014 sono state abolite le tariffe ridotte per residenti del Comune sul taxi terrestre (asimmetria rispetto all'acqueo, che mantiene lo sconto del 20%). Tariffe ferme da quasi 13 anni; inflazione cumulata ISTAT FOI ex tabacchi 2013-2025 di circa +17-19%; riduzione reale per il consumatore -14/-16%.
B.3 Operatività e standard qualitativi
Stazionamento. Le 111 licenze di terraferma sono distribuite tra le postazioni di Mestre (stazione FS, via Cappuccina, piazza XXVII Ottobre, via Poerio, via Miranese), Marghera (piazza Mercato), Favaro (piazza Pastrello), aeroporto Marco Polo, Piazzale Roma, Ospedale dell'Angelo. Le 9 licenze del Lido operano su Lido e Pellestrina. "Taxi al volo" circoscritto alla ZTL Mestre.
Standard qualitativi 2015 (Scheda modale). La Carta dei Servizi include indicatori monitorati dal Comitato previsto dalla deliberazione GC 561/2007.
| Codice | Indicatore | Standard | Dato 2015 |
|---|---|---|---|
| T.01.2 | Mezzi <4 anni | 55% | 76% |
| T.01.3 | Età media parco | 4,0 | 3,55 |
| T.01.4-5-6 | ABS + ESP + Airbag | 100% | 100% |
| T.03.3 | Licenze / 10.000 residenti | 3 | 4,55 |
| T.03.2 | Offerta minima notturna | 5 | 10 |
| T.06.1 | POS | 10% | 90% |
| T.07.1 | Disabili motori | >10% | 13,5% |
| T.10.6 | Risposta reclami 30gg | 100% | 100% |
Gli standard dichiarati superano gli obiettivi attesi in tutte le dimensioni monitorate, in coerenza con una flotta relativamente giovane.
B.4 Lato domanda, terraferma, aeroporto, stazione marittima
| Residenti terraferma (Mestre, Marghera, Favaro, Chirignago-Zelarino) | ~180.000 |
| Aeroporto Marco Polo (SAVE) | 12 mln pax/anno |
| Stazione marittima crociere | 1,4 mln pax/anno |
| Presenze turistiche terraferma 2024 | ~3,3 mln |
| Presenze/giorno medie | ~33.000 |
| Flusso aeroportuale/giorno | ~33.000 |
| Presenza attiva totale/giorno | ~250.000 |
- Picchi aeroportuali: arrivi intercontinentali 6-10, partenze europee 15-19
- Tariffe fisse aeroporto 12-45 € coprono la maggior parte della domanda puntuale
- Trasferimenti marittima concentrati a Marghera e Fusina dopo il divieto di transito in bacino di San Marco
- Domanda turistica meno puntuale del centro storico, più pernottante/business/congressuale
- Integrazione con TPL (autobus ACTV, tram Mestre-Marghera-Venezia, treni regionali) significativa
B.5 Lato offerta terrestre, taxi + NCC
| Componente | Numero | Regime |
|---|---|---|
| Licenze taxi terrestre | 120 | Numero chiuso, tariffe amministrate, servizio di piazza |
| Autorizzazioni NCC Comune Venezia | 116 | Numero chiuso comunale, tariffa libera, obbligo rimessa e rientro |
| Autorizzazioni NCC operanti (RENT) | 343 | Include sedi extra-comunali prevalentemente operanti in città |
| Totale non di linea terrestre | 463 (comunale) – 690 (ampio) |
Il servizio di piazza (posteggi, "Taxi al volo", corse brevi a vista) è riservato alle licenze taxi con tariffazione amministrata. Il servizio chiamato (corse prenotate, trasferimenti aeroportuali, business travel, eventi) è contendibile fra taxi e NCC, con tariffe amministrate per i taxi a tratta fissa e tariffe libere pre-concordate per gli NCC.
B.6 Densità e benchmark italiano
120 taxi su 180.000 residenti terraferma: 0,67 taxi/1.000. Su 250.000 residenti comunali: 0,48. Con 343 NCC: 2,57 taxi+NCC / 1.000 residenti terraferma. Venezia totale (370 taxi + 343 NCC = 713 autorizzazioni su 250.000 residenti): 2,85, sopra Firenze, Bologna, Torino, Genova, sotto Milano, Roma, Napoli.
| Città | Taxi + NCC | Popolazione | Non di linea / 1000 | NCC/Taxi |
|---|---|---|---|---|
| Milano | 4.672 | 1.397.715 | 3,34 | 0,03 |
| Roma | 7.716 | 2.783.809 | 2,77 | 0,11 |
| Napoli | 2.491 | 940.940 | 2,65 | 0,06 |
| Venezia totale | 713 | 250.000 | 2,85 | 0,93 |
| Firenze | 838 | 359.755 | 2,33 | 0,12 |
| Bologna | 796 | 394.463 | 2,02 | 0,35 |
| Torino | 1.361 | 848.196 | 1,60 | 0,11 |
| Genova | 776 | 558.930 | 1,39 | 0,14 |
| Londra (taxi + PHV) | ~95.000 | 8.950.000 | ~10,6 | ~5,9 |
Anomalia italiana. Fra i grandi capoluoghi Venezia è l'unica città in cui il rapporto NCC/Taxi è prossimo a 1. Negli altri capoluoghi è tra 0,03 (Milano) e 0,35 (Bologna). Due ragioni strutturali: (1) rigidità del contingente taxi terrestre, 120 licenze ferme da decenni salvo micro-aggiustamenti, crea scarsità sul canale di piazza e sposta parte della domanda chiamata sul canale NCC; (2) peso del trasferimento aeroportuale e crocieristico a tratta fissa, segmento naturalmente compatibile con il modello NCC (prenotazione, clientela business, gruppi).
B.7 Prezzo, tratta fissa e tassametro
Due regimi di prezzo coesistono: tariffe a tratta fissa per la domanda strutturata (aeroporto, marittima, ospedale, Piazzale Roma), la voce più rilevante per traffico turistico/crocieristico, comprensive di supplementi; tariffa a tassametro per le corse urbane non fisse (1,70 €/km Tariffa 1, 2,15 €/km Tariffa 2).
| Tratta | Km stimati | Tariffa | €/km |
|---|---|---|---|
| Marco Polo · Piazzale Roma | ~13 | 40 | 3,08 |
| Marco Polo · Mestre Centro | ~8 | 35 | 4,38 |
| Marco Polo · Marittima | ~18 | 45 | 2,50 |
| Piazzale Roma · Mestre | ~5 | 23 | 4,60 |
| Ospedale · Mestre FS | ~5 | 14 | 2,80 |
| Ospedale · Piazzale Roma | ~7 | 25 | 3,57 |
Sul terrestre il differenziale con Stoccolma (1,70 vs 0,78 €/km, ~118% in più) è presente ma di ordine di grandezza inferiore rispetto all'acqueo (differenziale di un ordine completo). L'NCC terrestre a tariffa libera pre-concordata compete su questo spazio e si allinea al taxi sulle tratte fisse, con dispersione più alta sul chiamato rapido.
B.8 Struttura micro e valore della licenza terrestre
Esiste un canale di trasferimento regolato tramite lo Sportello del Trasportatore, analogo all'acqueo. Non esiste listino pubblico di transazioni. Fonti informali (Banca d'Italia, articoli giornalistici 2023-2024) collocano le licenze terrestri italiane nella fascia 100-200 mila euro, con punte ~300 mila in città a numero chiuso particolarmente rigido. Per Venezia terrestre, fascia alta plausibile 150-250 mila euro, non documentata.
Logica del valore come asset finanziario identica all'acqueo: NPV dei flussi di cassa attesi. Licenza a 200.000 € a tasso 5% implica ~10.000 €/anno oltre la remunerazione normale del lavoro.
Differenza strutturale rispetto all'acqueo. Sul terrestre la presenza del canale NCC come alternativa parzialmente sostituibile comprime il potere di mercato della categoria taxi: se il prezzo del servizio chiamato sale troppo, il cliente passa a un NCC. Questo pone un tetto naturale alla rendita, assente nell'acqueo dove non esiste un sostituto NCC quantitativamente rilevante. A parità di altre condizioni, ci si attende rendita unitaria minore sul terrestre.
B.9 Integrazione taxi-NCC e liberalizzazione parziale
La dinamica concorrenziale è diversa da quella acquea. Il servizio di piazza è riservato ai taxi, il servizio chiamato è contendibile. Nei comuni di cintura (Mira, Mirano, Spinea, Martellago, Noale) il mercato si è spostato quasi interamente sul canale NCC (rapporto NCC/Taxi 5-7 o oltre), segno che il contingente taxi è un vincolo principalmente nel capoluogo e che l'area metropolitana si è già parzialmente liberalizzata de facto attraverso l'NCC. Il canale NCC non è un equivalente perfetto: non copre il servizio di piazza, ha minore verificabilità tariffaria al volo, tempi di risposta meno standardizzati.
Riferimento normativo NCC. Sede, rimessa o pontile nel Comune autorizzante (art. 8 c. 3 e art. 3 c. 3, L. 21/1992 come modificata da L. 12/2019); obbligo di rientro in rimessa salvo prenotazioni continuative; tariffazione libera pre-concordata. Clausole che fanno dell'NCC una componente locale, con estensione provinciale confermata dalla Corte Costituzionale 56/2020 ma collegamento al Comune autorizzante.
Caso romano 2025. A partire dal 2025 Roma Capitale ha avviato l'assegnazione di 1.000 nuove licenze (da ~7.700 a ~9.200). Prima liberalizzazione parziale di rilievo di un capoluogo italiano negli ultimi decenni. Tecnicamente diverso da Venezia per scala e struttura, mostra che l'ampliamento del contingente è amministrativamente possibile in presenza di pressione documentata.
B.10 Analisi di sensitività
I parametri di elasticità non sono misurati in letteratura per il contesto veneziano terrestre, e la presenza NCC rende meno lineare il nesso tra prezzo amministrato del taxi e domanda sul canale taxi. La sensitività è limitata a due esercizi illustrativi più due scenari di riallineamento al benchmark.
B.10.1 Rapporto taxi+NCC per 1.000 residenti terraferma
| NCC · Popolazione base | 150k | 180k | 220k | 250k |
|---|---|---|---|---|
| 116 (comunali) | 1,57 | 1,31 | 1,07 | 0,94 |
| 250 (intermedia) | 2,47 | 2,06 | 1,68 | 1,48 |
| 343 (RENT) | 3,09 | 2,57 | 2,10 | 1,85 |
| 500 (proiezione metro) | 4,13 | 3,44 | 2,82 | 2,48 |
B.10.3 Fabbisogno licenze taxi terrestre via benchmark densità capoluogo
| Scenario benchmark | Densità target | Licenze target | Fabbisogno vs 120 |
|---|---|---|---|
| Padova (basso) | 0,70 | 126 | +6 |
| Trieste | 1,01 | 182 | +62 |
| Genova | 1,22 | 220 | +100 |
| Torino (centrale) | 1,44 | 259 | +139 |
| Bologna (centrale) | 1,49 | 268 | +148 |
| Firenze | 2,07 | 373 | +253 |
| Napoli/Roma | 2,49 | 448 | +328 |
| Milano (estremo) | 3,23 | 581 | +461 |
Il rapporto attuale 0,67 taxi/1.000 residenti terraferma è inferiore a qualsiasi capoluogo italiano di dimensione comparabile. Fascia centrale Torino-Bologna: fabbisogno aggiuntivo +139 a +148. Range complessivo +60 a +250.
B.10.4 Fabbisogno autorizzazioni NCC via riallineamento densità
| Scenario | Densità target | Taxi+NCC target | NCC (taxi=120) | Vs 116 comunali | Vs 343 RENT |
|---|---|---|---|---|---|
| Status quo Venezia | 2,57 | 463 | 343 | +227 | 0 |
| Allineamento Firenze | 2,33 | 419 | 299 | +183 | -44 |
| Venezia totale (centrale) | 2,85 | 513 | 393 | +277 | +50 |
| Allineamento Milano | 3,34 | 601 | 481 | +365 | +138 |
Due modi di leggere il fabbisogno NCC. Vs 116 comunali (parco formalmente riconosciuto): +180 a +480, coerente con il riconoscimento formale delle sedi extra-comunali già operanti. Vs 343 RENT (parco di fatto oggi in servizio): 0 a +250. Interpretazione. Sul canale NCC il vincolo reale non è quantitativo (343 operanti bastano a coprire la densità Venezia totale 2,85) ma regolatorio: oggi il Comune conta 116 autorizzazioni dirette, ma 227 NCC operano con sede in altri comuni. L'intervento più efficace è consolidare il parco operante, non moltiplicarne la dimensione.
B.11 Sintesi sub-sistema terrestre
- Taxi puro 0,67/1.000 residenti terraferma, inferiore ai capoluoghi medi; taxi+NCC 2,57, in linea con la media
- Tariffe ferme dal 2013 con riduzione reale -14/-16%, pattern analogo all'acqueo
- Rapporto NCC/Taxi ≈ 1:1, unicum nel panorama italiano dei grandi capoluoghi
- Rendita di posizione strutturalmente minore per effetto della contendibilità NCC sul chiamato
- Punto di pressione sulle finestre di picco aeroportuale, non sulla capacità complessiva
- Licenze taxi: +60 a +250 (centrale +130/+150 per allineamento Torino-Bologna)
- NCC comunali: +180 a +300 per consolidare le 227 autorizzazioni extra-comunali. Rispetto ai 343 operanti, fabbisogno netto prossimo a zero: vincolo regolatorio, non quantitativo
Il sistema terrestre è meno razionato dell'acqueo per effetto del canale NCC, ma mantiene attriti nelle finestre di picco a domanda strutturata e disallineamento rispetto al benchmark dei capoluoghi italiani di dimensione simile.
Conclusioni integrate
C.1 Elementi strutturali in comune fra le due reti
- Regime di numero chiuso: contingente amministrato, ampliamento per bando pubblico raro
- Tariffe ferme da oltre un decennio: 2011 acqueo, 2013 terrestre. Inflazione FOI riduce la tariffa reale del 13-16% su entrambe
- Mercato di trasferimento delle licenze opaco: nessun listino pubblico né banca dati delle cessioni, stime informali nell'ordine delle centinaia di migliaia di euro
- Struttura oligopolistica con organizzazione di categoria forte: consorzi e cooperative con potere contrattuale elevato verso l'amministrazione
- Valore di mercato della licenza incoerente con il reddito medio dichiarato: segnale robusto della presenza di una componente di rendita di posizione in entrambe le reti
C.2 Differenze strutturali e implicazioni
- Insostituibilità geografica: sull'acqueo non esiste canale NCC significativo; sul terrestre l'NCC è canale alternativo contendibile sul chiamato
- Rapporto NCC/Taxi: terrestre veneziano ≈ 1:1 (unicum italiano); sull'acqueo l'NCC è assorbito nelle bivalenti
- Pressione di domanda: centro storico 1,47 licenze/1.000 presenze (tra i più tesi d'Europa); terraferma pressione diluita con picchi aeroportuali/crocieristici
- Natura della rendita: acqueo con rendita strutturale difesa dall'assenza di sostituti; terrestre con rendita compressa dalla contendibilità NCC, soprattutto nei comuni di cintura
La differenza più rilevante per il disegno di policy è la sostituibilità. Sul terrestre un ampliamento del contingente taxi avrebbe effetti marginali sul livello complessivo di servizio perché il mercato compensa già via NCC. Sull'acqueo un ampliamento avrebbe effetti di prima grandezza, perché non esiste un canale alternativo.
C.3 Principali obiezioni e risposte tecniche
In termini nominali è corretto. In termini reali, l'inflazione FOI implica una riduzione del prezzo del 13-16% per il consumatore (acqueo 2011, terrestre 2013). Tuttavia il livello di partenza, fissato in numero chiuso, era già strutturalmente più elevato rispetto ai benchmark. La compressione reale del margine non modifica la valutazione comparata sul livello assoluto.
Metodologicamente corretto: il costo fisso di un motoscafo è significativamente superiore a quello di un'autovettura. Tuttavia in un mercato concorrenziale ci si attenderebbe la coesistenza di più segmenti di servizio (premium, intermedio, basico). Il numero chiuso in combinazione con il tariffario unico non consente la formazione di segmenti intermedi sull'acqueo. Sul terrestre il segmento intermedio si è formato tramite l'NCC.
Il valore di mercato della licenza è economicamente equivalente al NPV dei flussi di cassa attesi scontati. La fatica del lavoro è già compensata via remunerazione del lavoro e non concorre alla determinazione del valore patrimoniale della licenza. Se la licenza viene scambiata a centinaia di migliaia di euro, ciò implica aspettativa di flussi netti consistenti su orizzonte pluridecennale.
Osservazione fondata. I titolari si sono esposti a rischio regolatorio significativo. Una liberalizzazione senza meccanismi di compensazione comporterebbe perdita patrimoniale reale. La letteratura economica documenta modalità di gestione della transizione: deduzione fiscale, tassa di servizio sui nuovi entranti destinata a finanziare gli uscenti, aste di secondo prezzo. Il tema della compensazione è distinto dalla questione del fabbisogno.
Parzialmente fondata. Sul chiamato standard l'NCC effettivamente compensa il contingente taxi (nei comuni di cintura il rapporto 5-7 NCC/Taxi lo dimostra). Tuttavia il servizio di piazza (posteggi, "Taxi al volo", corse brevi a vista) resta riservato alle licenze taxi, e le finestre di picco aeroportuale/crocieristico mostrano pressione concreta. Al di fuori dell'area metropolitana l'accessibilità varia fortemente.
C.4 Sintesi finale
L'analisi sui dati pubblici 2024-2025 indica che l'offerta di taxi nel Comune di Venezia, considerata nelle sue due reti distinte, presenta caratteristiche diverse per grado di razionamento.
- Centro storico: rete acquea (250 licenze) con pressione di domanda strutturalmente elevata (1,47/1.000 presenze), tariffe reali in contrazione, valore di mercato licenze 200-400k incoerente con i redditi dichiarati, nessun canale di compensazione alternativa
- Terraferma: rete terrestre (120 licenze taxi) affiancata da bacino NCC equipopulato (343 autorizzazioni RENT), unicum italiano con NCC/Taxi ≈ 1:1 che compensa parzialmente il razionamento sul segmento chiamato, pressione residua nelle finestre di picco aeroportuale/crocieristico
Evidenze convergenti su tre piani: dimensionamento macro (licenze/residenti, licenze/presenze), struttura microeconomica (numero chiuso, tariffe ferme, mercato di trasferimento opaco), modellistica di scenario. Restituiscono range numerici espliciti: +50 a +450 licenze acquee negli scenari centrali di elasticità (estremi fino a +600 bottom-up); +60 a +250 licenze taxi terrestri con fascia centrale +130/+150 per allineamento Torino-Bologna; +180 a +300 autorizzazioni NCC comunali rispetto al parco formale (116) oppure 0/+250 rispetto al parco di fatto (343 RENT), con vincolo reale di natura regolatoria più che quantitativa.
Limiti riconosciuti: assenza di dati pubblici sul numero di corse effettive per licenza, sui prezzi di trasferimento, sulla propensione all'utilizzo per categoria, sui costi di esercizio per natante e per autovettura, sulle elasticità di prezzo locali. La direzione del risultato resta robusta: in tutti gli scenari esplorati la rete acquea risulta strutturalmente sottodimensionata rispetto alla domanda potenziale in regime concorrenziale, mentre la rete terrestre presenta un quadro più bilanciato grazie all'integrazione con l'NCC.
Glossario operativo
Meccanismo di asta in cui vince chi offre il prezzo più alto ma paga solo il secondo. Disincentiva comportamenti speculativi.
Approccio di calcolo che parte dai singoli componenti elementari e ne aggrega i contributi. Contrapposto al top-down che scompone un aggregato.
Persone presenti in una città in un dato momento, indipendentemente dalla residenza. Include residenti, pendolari, studenti, turisti, escursionisti.
Costo per produrre un'unità aggiuntiva. In concorrenza il prezzo di equilibrio tende al costo marginale.
Variazione percentuale della quantità domandata in risposta a una variazione dell'1% del prezzo. Più alta in valore assoluto, più reattiva la domanda.
Indice nazionale dei prezzi al consumo per Famiglie di Operai e Impiegati, al netto dei tabacchi. Usato per rivalutazioni monetarie nei contratti.
Rimozione o attenuazione di barriere regolatorie all'ingresso di un mercato, per permettere a nuovi operatori di competere.
Dati di posizionamento da segnali di telefoni cellulari, anonimizzati e aggregati, usati per misurare flussi reali in un'area urbana.
Noleggio Con Conducente. Servizio non di linea con prenotazione alla rimessa, obbligo di sede e rientro nel Comune autorizzante, tariffa libera pre-concordata.
Valore di un asset come somma scontata dei flussi di cassa attesi. Per rendita perpetua NPV = R / r, dove R è il flusso annuo e r il tasso di sconto.
Regime in cui il numero massimo di operatori autorizzati è fissato per legge o regolamento, senza adeguamento automatico alla domanda.
Mercato con un numero ristretto di operatori che hanno potere di influenzare il prezzo, diversamente dalla concorrenza perfetta.
Categoria del trasporto non di linea del Regno Unito, analoga all'NCC italiano. Include minicab e piattaforme digitali di ride-hailing.
Rapporto fra variabile di offerta (licenze) e variabile di presenza (city users). Misura il carico potenziale per unità di servizio, non equivale alla domanda effettiva.
Registro Elettronico Nazionale Trasporto, istituito dal DM 203/2024 in attuazione dell'art. 10-bis DL 135/2018. Gestito dalla Motorizzazione MIT. Copre per norma autovetture, motocicli, motocarri, motoscafi.
Margine di guadagno superiore alla normale remunerazione di capitale e lavoro, derivante da posizione protetta da barriere regolatorie.
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Tasso percentuale per attualizzare flussi di cassa futuri al valore presente. Riflette costo del capitale e rischio percepito del settore.
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Strumento correlato: Simulatore Taxi
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Apri il Simulatore TaxiMetodologia, limiti e fonti
Analisi esclusivamente descrittiva. Applica alle due reti lo stesso schema (istituzionale, tariffario, operatività, domanda, offerta, densità e benchmark, prezzo, struttura microeconomica, elasticità, sensitività) e chiude con una sintesi integrata. La direzione del risultato è robusta al variare dei parametri. La magnitudo dipende dalle ipotesi, dichiarate esplicitamente in ciascuno scenario.
Limiti dell'analisi
- Assenza di dati pubblici sul numero di corse effettive per licenza
- Assenza di un listino pubblico delle transazioni di trasferimento delle licenze
- Assenza di dati di bilancio per singola licenza
- Elasticità di prezzo locali non stimate su dati veneziani
- Il sistema RENT MIT (provvisorio, 2024-2026) acquisisce prevalentemente parchi su autovettura, copertura dei motoscafi indiretta
- Distribuzione della flotta NCC per turno/fascia oraria non disponibile
Fonti principali
- Comune di Venezia, Taxi acqueo
- Tariffe taxi acqueo
- Taxi autovetture
- Tariffe e Scheda modale 2015
- NCC autovetture
- Città Metropolitana, Esami L.R. 63/93
- MIT, Ricognizione RENT settembre 2024 - gennaio 2026
- MIT, comunicato istituzione RENT
- Regione Veneto, 73 mln presenze 2024
- Statistica Regione Veneto, focus Venezia
- ANSA, 170k presenze/giorno
- Motion Analytica
- Lavoce.info, Kovbasyuk e Schivardi
- Lavoce.info, L\'eterna questione dei taxi
- Lavoce.info, Un mercato per le licenze
- VeneziaToday, Nuovo regolamento 2026
- La Voce di Venezia, regole licenze
- Radiotaxi Venezia, tariffe
- Truenumbers, licenze taxi città
- Geopop, il problema delle licenze
- Schaller, B. (2005). "A regression model of the number of taxicabs in US cities". Journal of Public Transportation.
- Frankena, M.W. & Pautler, P.A. (1984). "Economic analysis of taxicab regulation". Federal Trade Commission.
- Salanova, J.M., Estrada, M., Aifadopoulou, G. & Mitsakis, E. (2011). "A review of the modeling of taxi services". Procedia.
- Tirole, J. (1988). "The Theory of Industrial Organization". MIT Press.
- Cabral, L. (2017). "Introduction to Industrial Organization" (2ª ed.). MIT Press.