Calcolatore Pensione: tasso di sostituzione, scenario RGS e scenario Stress PIL

Umberto Bertonelli |

Inserisci i tuoi dati e ottieni due stime della pensione futura: lo scenario RGS (ipotesi macroeconomiche ufficiali del Ministero, PIL reale 1,2%) e lo scenario Stress PIL (carriera salariale identica al RGS, ma PIL reale al ritmo storico Italia 1995-2024: 0,5%). La differenza fra i due isola il rischio specifico del contributivo: il montante INPS rivaluta sul PIL, e se il PIL cresce meno la pensione non tiene il passo con la tua carriera. Il calcolatore stima anche quanto dovresti accantonare ogni mese in un ETF Core MSCI World per chiudere il gap e mantenere lo stesso tenore di vita.

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Solo simulazione, non consulenza. Questo calcolatore è una stima educativa basata su ipotesi macroeconomiche dichiarate e su una semplificazione della normativa contributiva italiana. Non sostituisce in alcun modo una consulenza professionale. Per decisioni concrete su pensione, previdenza complementare, investimenti o pianificazione fiscale rivolgiti sempre a un consulente abilitato.

I tuoi dati

La conversione netto → lordo vale solo per il dipendente. Per autonomi, inserisci direttamente il reddito imponibile annuo lordo.
35.000
Lordo annuo (RAL): ciò che vede il datore di lavoro in busta paga, contributi a tuo carico inclusi.
Aliquota IVS = quanto del tuo lordo entra nel montante contributivo ogni anno. Per la gestione separata l'aliquota varia: co.co.co e P.IVA hanno aliquote diverse (circ. INPS 27/2025).
Anni compiuti.
67
Vecchiaia ordinaria oggi: 67 anni con 20 anni di contributi. Anticipata: 42 anni e 10 mesi di contributi (41 e 10 mesi per le donne).
Compreso il riscatto laurea, il servizio militare, gli anni in altre gestioni che hai già ricongiunto.
Determina gli anni di decumulo attesi in base alle tavole di mortalità ISTAT 2024 e alle proiezioni demografiche al 2070 (incremento ~0,1 anno per ogni anno futuro).
Profili rapidi

RGS / Ageing Report Ufficiale

Pensione annua lorda stimata
€ ...
Tasso di sostituzione
...
Stipendio finale (reali, € 2026)
...
Il paese cresce come promesso. Tasso di sostituzione ancorato alla tabella ufficiale del Rapporto RGS n.26/2025 (scenario nazionale base, previdenza obbligatoria, 38 anni di contributi), interpolata per il tuo anno di pensionamento. Curva dipendente privato: 71,9% nel 2030, 61,9% nel 2040, 58,5% nel 2070. Curva autonomo: 49,9% nel 2030, 47,0% nel 2040, 46,9% nel 2070. PIL reale del montante INPS +1,2%/anno (RGS 2030-2070, scenario centrale Ageing Report).

Stress PIL Ibrido prudenziale

Pensione annua lorda stimata
€ ...
Tasso di sostituzione
...
Stipendio finale (reali, € 2026)
...
Carriera RGS, PIL storico. Scenario ibrido prudenziale: partiamo dalla baseline RGS ufficiale (Rapporto 26/2025) e applichiamo l'effetto-PIL stimato dal nostro motore, tenendo ferma la carriera salariale individuale del RGS (+1,7% reali). PIL reale +0,5% (media storica Italia 1995-2024). Il montante INPS rivaluta sul PIL, non tiene il passo con la carriera salariale e la pensione scende sensibilmente rispetto al RGS.
Differenza tra i due scenari
...
Nota: in entrambi gli scenari assumiamo la stessa carriera salariale individuale (+1,7% reali). L'unica differenza è la rivalutazione del montante INPS al PIL: nello scenario Stress PIL (PIL +0,5%) il montante non tiene il passo con il tuo ultimo stipendio, quindi il tasso di sostituzione percentuale scende e la pensione in euro è significativamente più bassa.

Quanto devi accantonare per chiudere il gap

Quanto dovresti versare ogni mese in un piano di accumulo (PAC) su ETF Core MSCI World per integrare la pensione pubblica e mantenere il tuo tenore di vita all'età di uscita. Calcolo in valori reali (a euro 2026), già depurati dall'inflazione.

Reddito netto pensionistico equivalente che vuoi mantenere rispetto al tuo ultimo stipendio. Il calcolatore stima quanta integrazione previdenziale serve per chiudere la differenza tra questo target e la pensione INPS attesa.
Calcola il gap pensione-stipendio rispetto allo scenario scelto. Default: Stress PIL (più prudente).
Alcuni broker online offrono il piano di accumulo (PAC) su ETF selezionati senza commissioni di esecuzione; i broker tradizionali applicano una commissione fissa per ordine.
Default 5%/anno nominale (prudenziale per orizzonti lunghi). Media storica MSCI World 1979-2024: 8,5% in USD; proiezioni asset manager prossimo decennio: 5-7% reale. Inflazione 2% sottratta automaticamente.
TFR = 6,91% della RAL versato ogni anno al fondo (solo dipendenti, non si applica agli autonomi). Sottratto dall'accantonamento ETF necessario.
Default 2%/anno nominale (prudenziale, in linea con inflazione). Media rendimenti FP negoziali 2014-2024: 2,8% nominale (fonte COVIP, linea bilanciata). Inflazione 2% sottratta automaticamente.
In molti fondi negoziali il versamento di un contributo minimo da parte del lavoratore attiva un contributo aggiuntivo del datore di lavoro (importi e percentuali variano per CCNL e fondo, es. Fon.Te, Cometa, Mediafond). I valori di default sono indicativi.
Versamento mensile a tuo carico. Deducibile da IRPEF fino a 5.164,57€/anno (risparmio fiscale 23-43% non incluso nel calcolo, è vantaggio in più).
Quota mensile aggiuntiva del datore di lavoro, scatta in molti CCNL se il lavoratore versa il contributo libero minimo. Variabile per contratto.
Flusso medio verso fondo pensione
...
ETF residuo (a tuo carico)
...
Capitale netto disponibile a fine carriera
...
Somma FP netto + ETF netto, già al netto delle tasse al riscatto
Totale versato
...
Mostra tabella di calcolo

Tutti i valori in euro reali 2026 (al netto dell'inflazione). Si mostra ogni 2 anni per leggibilità. Scenario di riferimento: quello selezionato nel selettore sopra.

Anno Età RAL real Contributo INPS annuo Montante INPS cumulato Flusso FP annuo (TFR + volontari) Capitale FP cumulato (totale) Versato ETF cumulato Capitale ETF cumulato
Riepilogo al pensionamento
Pensione INPS
Fondo Pensione (TFR)
ETF MSCI World
Verifica chiusura bilancio
Confronto scenari (al pensionamento)
Voce RGS Stress PIL Δ (RGS - Real)
Ipotesi macro (coorte): salario individuale +1,7% reali in entrambi gli scenari (produttività RGS 1,2% + 0,5pp progressione di carriera CCNL). RGS PIL reale +1,2% (Ageing Report). Stress PIL PIL reale +0,5% (storico Italia 1995-2024). Inflazione 2% in entrambi. Coefficiente di trasformazione decrescente di 0,31%/anno per coorte futura.
Ancoraggio RGS: Tasso di sostituzione e pensione della colonna RGS sono ancorati alla tabella ufficiale del Rapporto RGS n.26/2025 (scenario nazionale base, previdenza obbligatoria, 38 anni di contributi), interpolata per l'anno di pensionamento. Stress PIL = anchor RGS moltiplicato per il rapporto fra TS del motore con PIL 0,5% e TS del motore con PIL 1,2%. Il montante e la pensione mostrati incorporano questa calibrazione; il dettaglio anno-per-anno qui sopra riporta invece la traiettoria interna del motore prima dell'ancoraggio.
Assunzioni del calcolo
  • • ETF rendimento, sequenza di calcolo: lordo nominale (default 7%) → deflazionato per inflazione 2% → meno TER 0,20% = rendimento reale pre-tax 4,70%. La tassazione 26% sulla plusvalenza viene applicata SOLO al riscatto (non durante l'accumulo, perché gli ETF accumulating non distribuiscono).
  • • TFR a fondo pensione, sequenza di calcolo: 6,91% della RAL versata ogni anno al FP negoziale (solo dipendenti). Rendimento nominale lordo 3% → tassazione 20% sui rendimenti durante l'accumulo = nominale netto 2,40% → deflazionato per inflazione 2% = reale netto post-tax-rendimenti 0,39%. La tassazione al riscatto si applica dopo, su capitale lordo.
  • • Contributi volontari: versamento mensile del lavoratore + quota datoriale (se prevista dal CCNL) si sommano al TFR e capitalizzano allo stesso rendimento del fondo. Importi mantenuti costanti in termini reali. Il contributo lavoratore è deducibile da IRPEF fino a 5.164,57€/anno (vantaggio fiscale del 23-43% non incluso nel calcolo).
  • • Tassazione al riscatto: FP negoziale tassato al 15% sulla quota maturata, ridotto dello 0,30% per ogni anno oltre il 15° (minimo 9% dopo 35 anni di iscrizione). ETF: 26% sulla plusvalenza (capitale lordo finale - versato). Il PMT ETF è calcolato in formula chiusa per produrre un capitale NETTO target post-tassazione (non un capitale lordo).
  • • Fase di decumulo: anni attesi calcolati da tavole ISTAT in base a età di uscita, genere e coorte (proiezione lineare +0,1 anno per ogni anno futuro). Rendimento reale 3% sul capitale residuo durante la pensione. Profilo default (M+F a 67 nel 2058): circa 22,5 anni.
  • • Calcolo in euro reali 2026: i versamenti vanno indicizzati all'inflazione effettiva. Se mantieni costante il versamento nominale, devi partire più in alto.
  • • Non considera: deducibilità contributi volontari fino a 5.164,57€ (vantaggio fiscale aggiuntivo del 23-43% sui contributi extra al FP), possibili shock di mercato, eventuali contributi del datore di lavoro previsti da CCNL.

Quanto cambia la pensione se posticipi

Stesso stipendio, stessi anni di contributi: cambia solo l'età di uscita. Mostra l'effetto del coefficiente di trasformazione e degli anni extra di contributi.

Traiettoria del tuo stipendio reale (a euro 2026)

Lo stipendio nominale crescerà al ritmo dei rinnovi CCNL, dei tuoi scatti di anzianità e delle progressioni di carriera. Qui mostriamo l'andamento in valore reale, depurato dall'inflazione: è quello che davvero conta per il tuo potere d'acquisto. Nel modello la traiettoria salariale è la stessa in entrambi gli scenari (è la coorte che fa carriera, non l'economia aggregata).

Le ipotesi a confronto

La differenza fra i due scenari non sta nella formula della pensione (identica), e nemmeno nei salari individuali della coorte (anch'essi identici, perché dipendono da CCNL e progressione di carriera). L'unica differenza è il PIL reale, che determina di quanto rivaluta il montante INPS ogni anno. Lo scenario RGS assume che l'Italia torni a crescere come un paese normale. Lo scenario Stress PIL tiene ferma la carriera individuale del RGS e abbassa solo il PIL al ritmo storico Italia 1995-2024, per isolare il rischio sulla rivalutazione del montante INPS.

Parametro RGS Stress PIL Fonte / nota
Crescita salari individuali reali (coorte) +1,70% +1,70% Identica nei due scenari. La singola coorte segue CCNL, scatti di anzianità e avanzamenti di livello (~0,5pp sopra produttività RGS). Indipendente dalla produttività aggregata di breve-medio termine.
Inflazione attesa (target BCE) +2,00% +2,00% Stessa ipotesi nei due scenari: l'inflazione è gestita dalla BCE, non dipende dalla produttività italiana.
PIL reale (= rivalutazione legale del montante) +1,20% +0,50% È l'unica differenza fra i due scenari. RGS: 1,2% medio 2030-2070 (Ageing Report). Stress PIL: 0,5% medio Italia 1995-2024 (ISTAT). Il montante INPS rivaluta per legge sulla media geometrica del PIL nominale degli ultimi 5 anni.
Aliquota IVS di computo 33% 33% dipendenti e GS co.co.co, 25% GS P.IVA senza cassa, 24% artigiani/commercianti è già iscritti altrove.
Coefficiente di trasformazione applicato 5,917% Coefficiente vigente 2025-2026 (decreto MEF 22 maggio 2024) corretto per coorte futura: cala 0,31%/anno per aggiornamento aspettativa di vita (media empirica 1996-2025).

Come funziona il calcolo della pensione nel sistema contributivo

Per chi ha iniziato a versare contributi dopo il 1995 (riforma Dini), la pensione si calcola con il metodo contributivo puro. Niente media degli ultimi stipendi: conta solo quanto hai versato. La formula è semplice. Ogni anno una quota del tuo lordo (l'aliquota di computo) finisce in un conto nozionale individuale, il montante contributivo. Quel montante viene rivalutato anno per anno usando il PIL nominale degli ultimi 5 anni. Al momento di andare in pensione si moltiplica il montante per un coefficiente di trasformazione che dipende dall'età di uscita: tanto più tardi vai, tanto più alto è il coefficiente.

Le aliquote di computo IVS

Non tutte le categorie versano la stessa percentuale al montante. Le aliquote IVS 2025 (circolare INPS 27/2025) sono:

  • • Dipendenti privati: 33% (23,81% datore + 9,19% lavoratore).
  • • Gestione separata, co.co.co. / assegnisti / dottorandi non altrove assicurati: 33% IVS (+ 0,72% aggiuntiva fuori montante).
  • • Gestione separata, partita IVA senza cassa, non altrove assicurato: 25% IVS (+ 1,07% aggiuntiva fuori montante).
  • • Artigiani, commercianti, già iscritti altra gestione o pensionati: 24% IVS.

La differenza si traduce direttamente in pensione: a parita di lordo, un professionista P.IVA in gestione separata accumula in 40 anni circa il 24% in meno di un dipendente (25/33 = 0,76), un artigiano circa il 27% in meno (24/33 = 0,73).

I coefficienti di trasformazione 2025-2026

Il coefficiente di trasformazione viene fissato per decreto ogni due anni in base all'aspettativa di vita media. Per il biennio 2025-2026 il decreto MEF del 22 maggio 2024 ha fissato i seguenti valori:

57 anni
4,461%
60 anni
4,841%
62 anni
5,113%
64 anni
5,415%
65 anni
5,575%
67 anni
5,917%
69 anni
6,293%
71 anni
6,710%

Posticipare di 4 anni l'uscita (da 67 a 71) aumenta il coefficiente del 13%. A parita di montante, la pensione cresce del 13% solo per effetto del coefficiente, senza contare i contributi versati negli anni in più.

Perché lo scenario RGS e ottimistico

Lo scenario RGS proietta una spesa pensionistica in calo dal picco del 17% del PIL nel 2040 al 14% nel 2070. Il calo dipende interamente dalle ipotesi su produttività, fertilita e migrazione. La produttività italiana, secondo le proiezioni RGS, dovrebbe crescere dello 0,92% all'anno fra il 2030 è il 2040, poi salire all'1,34% fra il 2040 è il 2070. L'OCPI dell'Università Cattolica ha osservato che la produttività italiana media osservata fra il 1995 è il 2023 è stata dello 0,4%, e nel decennio più recente (2015-2025) appena dello 0,12%: per centrare le proiezioni RGS, la produttività italiana dovrebbe accelerare di quasi nove volte rispetto al ritmo recente.

Cosa significa per te

Nello scenario Stress PIL la tua carriera salariale resta la stessa del RGS (CCNL, scatti di anzianità e avanzamenti continuano a operare a livello individuale, indipendentemente dalla performance del PIL aggregato). Quello che cambia è la rivalutazione legale del tuo montante contributivo: con PIL reale fermo allo 0,5% invece dell'1,2% ipotizzato dal Ministero, il montante INPS rivaluta meno, non tiene il passo con la tua carriera, e la pensione finale risulta significativamente più bassa sia in valore assoluto sia come tasso di sostituzione rispetto all'ultimo stipendio.

La differenza tra i due scenari non è un esercizio teorico. È la misura del rischio che il sistema pubblico ti scaricheri addosso se le ipotesi ottimistiche non si verificheranno. La copertura previdenziale integrativa (fondi pensione, PIP) serve proprio a coprire quella forbice. Conoscere la sua dimensione è il primo passo per decidere quanto integrare.

Per approfondire l'andamento della spesa pensionistica italiana: vedi le dashboard Dashboard pensioni e Furto pensionistico.

Domande frequenti

Il calcolatore vale anche per chi è ancora nel sistema retributivo o misto?

No. La formula utilizzata e quella del contributivo puro, applicabile a chi ha iniziato a versare contributi dopo il 1° gennaio 1996. Chi ha contributi precedenti ha una quota retributiva che il calcolatore non considera: per quella quota la pensione è legata alla media degli ultimi stipendi, non al montante. Per il pro-rata bisogna integrare il calcolo con quanto risulta nel certificato INPS ECOCERT.

Cosa significa "Stress PIL" e perché non è semplicemente "realistico"?

È uno scenario ibrido prudenziale: teniamo ferma la carriera salariale individuale del RGS (+1,7% reali, ipotizzando che CCNL e progressione di carriera continuino a operare a livello micro indipendentemente dalla performance del PIL) e abbassiamo solo il PIL reale al ritmo storico Italia 1995-2024 (0,5%, contro l'1,2% del RGS). Lo facciamo per isolare in modo pulito il rischio specifico del sistema contributivo: la rivalutazione legale del montante INPS dipende dal PIL nominale degli ultimi 5 anni, e se il PIL cresce meno la pensione non tiene il passo con la carriera. Non è "lo scenario storico" in senso pieno (per quello bisognerebbe abbassare anche la produttività individuale a 0,3% sul lungo periodo), ma è il caso più utile per quantificare quanta integrazione previdenziale serve.

Perché RGS usa ipotesi così ottimistiche?

Le ipotesi RGS sono concordate a livello europeo nell'Ageing Working Group della Commissione UE e devono fornire scenari di lungo periodo paragonabili tra paesi. Si assume implicitamente una convergenza verso ritmi di crescita strutturali, non un proseguimento dei trend recenti. L'OCPI Cattolica nota che per l'Italia questa convergenza richiederebbe un salto di produttività di otto-nove volte rispetto al ritmo osservato negli ultimi 10 anni.

Il calcolo include la perequazione (rivalutazione delle pensioni in essere)?

No. Il calcolo si ferma alla pensione di primo accesso (la cifra che ti viene liquidata il primo anno). La rivalutazione successiva sull'inflazione è fuori scope. Su questo segnaliamo che dal 2023 è in vigore una rivalutazione decrescente per scaglioni sopra 4 volte il minimo INPS, confermata legittima dalla Corte Costituzionale (sentenza 167/2025).

Posso fidarmi del coefficiente di trasformazione attuale per calcoli a 30 anni di distanza?

No, ed è un altro elemento di rischio. I coefficienti di trasformazione si aggiornano ogni 2 anni in funzione dell'aspettativa di vita: più si vive, più basso è il coefficiente, perché il montante va spalmato su un orizzonte più lungo. Il calcolatore usa il coefficiente vigente 2025-2026: in 30 anni quel coefficiente sarà probabilmente più basso del 5-10%, riducendo ulteriormente la pensione finale. È quindi un ulteriore ribasso che si somma allo scenario Stress PIL.

Come converto netto mensile in lordo annuo?

Nel cuneo fiscale italiano standard (dipendente con 14 mensilità, no figli a carico, redditi medi), il netto mensile è circa il 58-62% del lordo annuo diviso 14. Il calcolatore applica una stima conservativa basata sulle aliquote IRPEF e contributi INPS aggiornati alla Legge di Bilancio 2026. Per calcoli precisi puoi usare il nostro calcolatore tasse forfettario vs dipendente.

Perché il rendimento ETF di default è 5% nominale e non superiore?

L'MSCI World ha reso in media l'8,5% nominale annuo dal 1979 al 2024 in USD. Il 5% di default è una stima prudenziale per un investitore italiano in euro (cambio penalizzante negli ultimi 10 anni) e per le proiezioni di lungo periodo dei principali asset manager: Vanguard, BlackRock e JP Morgan stimano 5-7% reale per equity globale nel prossimo decennio. Si è scelta una linea conservativa per non sovrastimare la copertura del gap. Puoi modificarlo nel calcolatore se preferisci un'ipotesi più ottimistica.

Come sono calcolati gli anni di decumulo?

Da tavole ISTAT 2024 in base ad età di uscita e genere, con proiezione lineare al 2070 (+0,1 anno di vita guadagnato per ogni anno futuro, in linea con lo scenario centrale ISTAT). Aspettativa a 67 anni nel 2024: 17,5 per gli uomini, 21,0 per le donne, 19,3 di media. Per un pensionamento a 67 nel 2058 il default è quindi circa 22,5 anni (media M+F). Se preferisci un margine extra per il longevity risk, puoi alzare manualmente la copertura target sopra l'80%.

Il calcolo include la tassazione e i vantaggi fiscali dei fondi pensione?

In gran parte sì. Il calcolatore include nella matematica: tassazione 26% sulla plusvalenza ETF al riscatto (il PMT mensile è calcolato per produrre un capitale NETTO target post-tax); tassazione 20% sui rendimenti del fondo pensione durante la fase di accumulo; tassazione agevolata al riscatto del FP, 15% scaglionata fino a 9% dopo 35 anni di iscrizione. Quello che NON è incluso, per trasparenza sul versato lordo, è la deducibilità IRPEF dei versamenti volontari al fondo pensione fino a 5.164,57€/anno: questo si traduce in un risparmio fiscale immediato del 23-43% sul versamento (in base alla tua aliquota marginale), che riduce il costo effettivo del PMT lordo. Il vantaggio fiscale del FP è quindi DOPPIO rispetto all'ETF: meno tasse sui rendimenti (20% vs 26% capital gain) e deducibilità immediata sui versamenti volontari.

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